Il Tirreno

Pontedera

Andrea: «Da giovane mi sono cimentato con le versioni, senza infamia...»

Il tifo di papà Bocelli

Andrea Bocelli e la compagna Veronica in sala al Museo Piaggio
◗
Andrea Bocelli e la compagna Veronica in sala al Museo Piaggio

Il tenore in platea: c'era il figlio Amos in gara

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. «Su quanto il latino possa essere importante nella crescita di un ragazzo è senza dubbio più convinto il padre del figlio». Così il tenore Andrea Bocelli ha commentato la sua presenza in sala, durante la premiazione del concorso "Certamen in ponticulo Herae". «Sono qui come genitore - ha detto, varcata la soglia del museo Piaggio - Mio figlio se la cava nelle materie letterarie e ha aderito alla gara per puro spirito partecipativo, con impegno e divertimento. Penso sia stata una bella esperienza. Da studente mi sono cimentato con versioni e traduzioni ma il mio rendimento era senza infamia e senza lode». Amos Bocelli, dal liceo scientifico di Forte dei Marmi non ha vinto ma come ha puntualizzato la prof. Laura Marconcini, rivolta a tutti gli studenti che non si sono classificati nei primi 30, «il fatto stesso di essere qui è già un successo. Siete i migliori dei vostri istituti, selezionati ad hoc dai vostri insegnanti». Ed ha concluso ringraziando gli sponsor coinvolti, il vescovo emerito di Volterra mons. Vasco Bertelli e Bocelli appunto, seduti in prima fila, per la loro partecipazione «che dà lustro e onore ad un'iniziativa - ha ricordato - che continua a richiamare, coinvolgere e affascinare da 29 anni. Abbiamo sempre svolto i nostri compiti e doveri in sordina, con umiltà ma vedere ogni volta questa affluenza mi riempie di gioia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web