La manifestazione
E la piscina diventa... salata
Da oggi ritoccati del 20 per cento i prezzi d'ingresso
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PONTEDERA. Da oggi sarà un tuffo in un'acqua più salata, quello del cittadino pontederese. Il prezzo dell'ingresso alle piscine comunali lievita del venti per cento, per la prima volta dopo anni: ogni ingresso, costerà al nuotatore, fino a 1,20 euro in più rispetto a quanto si pagava fino a ieri. Il "prelievo" era stato annunciato dall'amministrazione con la presentazione del bilancio: la promessa è stata mantenuta. «E' l'effetto di una scelta ponderata, che ha preferito orientare i tagli nel settore sportivo per salvaguardare quello sociale» ha specificato l'assessore allo sport per il Comune di Pontedera, Matteo Franconi. La stangata è forse più dolorosa per chi era abituato a frequentare la piscina a scappa tempo. Chi optava per il fai da te del nuoto libero, pagando i singoli ingressi anziché gli abbonamenti, vedrà il biglietto intero, nella fascia oraria più "costosa", passare da 6 a 7,20 euro. Ma, sebbene meno significativo, anche nella cosiddetta fascia economica è presente il rialzo: qua si passa da 4 a 4,80 euro. Neppure gli abbonamenti sono esenti dalla "salatura" estiva: otto lezioni, oggi, costano 50,20 euro contro i 42 di un tempo. Due calcoli chiariscono l'impatto mensile del rincaro per l'utente che preferisce autogestirsi: con la media di una nuotata settimanale, finora spendeva al massimo 24 euro: nel portafogli verranno a mancare dunque 4,80 euro. Con la piscina all'aprto la faccenda non cambia: si passa da 6 a 7,20 euro per il biglietto intero e da 5 a 6 euro per quello ridotto. «L'aumento è del prezzo è dovuto non solo alla crisi e alla mancanza di fondi - chiarisce l'assessore alle politiche sportive Matteo Franconi - ma anche al parallelo rincaro dei costi di gestione: aumentano luce, gas e acqua. Di conseguenza, sostenere strutture del genere diventa sempre più oneroso». Franconi vuol però spostare l'attenzione sulla qualità dei servizi offerti e sull'effettiva natura dei rincari: «Nonostante tutto - sostiene - rimangono prezzi che garantiscono l'accessibilità al cittadino medio». Intanto è quasi giunta al termine l'avventura di restyling, iniziata undici anni fa con "Progetto sport", società partecipata da Uisp (65%) e Csi (35%), che nel 2000 presentò il project financing per l'ammodernamento delle piscine. «Dopo gli spogliatoi, la vasca bambini e l'ambulatorio, siamo in dirittura d'arrivo - annuncia il presidente Daniele Biasci - mancano alcuni lavori alle cupole, come la ritinteggiatura, e un intervento sul tetto dei nuovi spogliatoi». Il project si concluderà però nel 2030: fino ad allora, il Comune, che ha l'impegno di garantire l'equilibrio economico alle due associazioni, verserà una quota annuale di 190mila euro. Filippo Bernardeschi
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