Sicurezza
Quasi la metà non arriva a 500 euro
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Lo sede Inps a Pontedera; sopra, anziani riscuotono la pensione alla posta Ma c'è chi percepisce anche un assegno mensile da 4mila euro
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PONTEDERA. Erano calate a fine anno. Rispetto al 2009, le pensioni liquidate a dicembre del 2010, erano diminuite. Di poco. Ma erano un numero inferiore. Poi, il boom, nei primi 4 mesi dell'anno in corso. Parlano i numeri: a fine 2010 in provincia di Pisa risultano - dai dati diffusi dall'Inps - 129.429 pensioni. Vi sono racchiuse, in questo numero, quelle dei lavoratori dipendenti, degli autonomi, ma anche i fondi sostitutivi integrativi, gestioni separate facoltative e prestazioni assistenziali. Sul fronte delle pensioni, il numero racchiude quelle di vecchiaia, le pensioni di invalidità, del superstite, ma anche pensioni e assegni sociali, oltre a pensioni per l'invalidità civile. Un numero, quello di fine 2010 che era più basso rispetto al totale di 12 mesi prima: a dicembre 2009, risultavano essere 129.495 le pensioni vigenti. Tre in più. Se, invece, guardiamo quel che è accaduto nei primi mesi dell'anno in corso, non possiamo non notare un balzo in avanti: 129.593 pensioni, cioè 101 in più. Se la statistica non rallenta, a fine anno, potrebbero superare le trecento unità. Gli importi. Nel complesso, la provincia di Pisa, potrebbe anche essere considerata migliore del resto d'Italia: l'importo medio mensile supera di pochi centesimi i 740 euro. L'allarme, semmai, cresce, se, andiamo ad analizzare più da vicino, le somme erogate, a vario titolo, dall'Inps ai pensionati. Un esempio? I certificati di pensione che non arrivano a 500 euro al mese, sono 62,927: più o meno la metà, cioè quel quasi 50% per cento che risulta anche a livello nazionale. L'importo medio che risulta per questi pensionati è al di sotto della soglia di povertà: 372 euro il mese. E', purtroppo, la fetta percentuale più ampia, perché, ad esempio, i pensionati che percepiscono fino a mille euro al mese sono un quarto: 37,548 e, per loro, l'importo medio mensile, s'aggira sui 702 euro. C'è poi un cospicuo numero (poco più di 25.600 certificati) di pensioni che vantano un assegno mensile di 1386 euro, sempre in media. Mentre sono poco più di 1200, vale a dire uno ogni cento, che possono considerare la loro pensione... d'oro. Anche in questo caso, parlano le cifre, più di ogni altra cosa: la media mensile del loro assegno previdenziale va oltre quattromila euro al mese. Se scendiamo nei dettagli, mille di questi sono ex lavoratori dipendenti, oggi in pensione. In 124 sono gli autonomi, mentre 14 percepiscono l'assegno per una pensione di invalidità, 25 come superstite (cioè si sono ritrovati a incassare la pensione del coniuge, scomparso). Il dislivello è notevole. Ma dagli uffici Inps, spiegano che, il numero delle pensioni erogate è superiore al numero dei pensionati. Questo significa che, con molta probabilità, alcuni pensionati ricevono, mensilmente, anche più di una pensione. Soprattutto per quanto riguarda le cifre più basse.
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