Sicurezza
La lunga notte a San Pietro, è festa
Giacomo Pelfer
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Il cencio vinto dalla contrada Ritmi caraibici, cori e brindisi, così i contradaioli celebrano la vittoria
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CASTELFRANCO. Ritmi caraibici, cori, brindisi e gli immancabili Queen, con "We are the champions" cantata a squarcia gola, braccia e bicchieri verso il cielo. È la notte bianco-celeste di San Pietro a Vigesimo, con la musica che domenica sera, dalla sede di via Verdi, ha invaso ogni strada del centro storico. Non c'è sosta, non c'è stanchezza tra i contradaioli in festa, nonostante i lunghi mesi di lavoro e di preparativi. È il momento della gioia, del furore per la vittoria nell'edizione numero 25 del palio. Vittoria che permette a Vigesimo di portare definitivamente in contrada il cencio realizzato nel 2008, il quinto nella storia della manifestazione. Nel tripudio bianco-celeste ci sono i vecchi contradaioli, carichi di ricordi, ma soprattutto tanti giovani, quelli che alla nascita del palio non c'erano ancora e quelli che avevano solo pochi anni. E' la storia per esempio di Mirco Toni, vincitore insieme a Yuri D'Onofrio, che domenica ha raggiunto 9 edizioni corse consecutivamente, e che nel 2007, dopo 5 delusioni, era deciso a tirare i remi in barca. Poi il ripensamento, le 3 vittorie in 4 anni e la conquista del cencio. «È una sensazione strana - dice il presidente Alessandro Giuntoli - non mi sembra ancora vero». San Pietro, dopo essere stata per lunghi anni la contrada meno vittoriosa, ripiegata nel ricordo dell'unica e mitica vittoria del 1993, ha finito per dominare le ultime edizioni del palio. «Nella prima edizione del 1987, quando ero rematore - ricorda Giuntoli - promisi all'allora presidente Alfredo Scardigli che prima o poi avrei portato un cencio in contrada. Ci sono voluti 25 anni ma alla fine ho mantenuto l'impegno». Positivo il bilancio sulla manifestazione, aperta la scorsa settimana dal torneo tra i musici e gli sbandieratori delle quattro contrade. «Sono convinto che i miei ragazzi meritassero qualcosa in più - dice il presidente Giuntoli -, come del resto non ho capito alcune valutazioni per la sfilata storica. Il Palio cresce di anno in anno, tornando a regalare momenti emozionanti come era stato nelle prime edizioni». Adesso, per le contrade, pochi giorni di pausa e poi di nuovo al lavoro, per preparare al meglio l'edizione straordinaria del 26 giugno, che celebrerà il quarto di secolo della manifestazione simbolo di Castelfranco. Per la prima volta, la sfida tra le contrade si rinnova a distanza di un solo mese. Un mese segnato da appuntamenti e iniziative, che culmineranno con le gare in notturna di domenica 26 giugno.
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