Il Tirreno

Pontedera

INDIETRO NEL TEMPO

Oltre 500 figuranti impegnati

Rachele Di Saverio
Oltre 500 figuranti impegnati

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 CASTELFRANCO. La sfilata storica della 25ª edizione del Palio, con i suoi oltre 500 figuranti, riporta indietro le lancette del tempo con fedeli ricostruzioni degli episodi che hanno fatto la storia di Castelfranco. Ad aprire la sfilata è stata la contrada vincitrice del 2010, San Martino con "Le colonie del Bonomo". I verdearancio hanno messo in scena momenti di vita lungo le rive dell'Arno, quando, prima della 2ª guerra mondiale, esso era al centro della quotidianità dei castelfranchesi con scene dedicate alla pesca, al lavoro delle lavandaie e allo svago con le colonie estive del Bonomo, affollate fino ai primi del Novecento. San Pietro a Vigesimo è tornano invece al 1863 col matrimonio fra Selene Franciosini, appartenente ad una delle più illustri famiglie castelfranchesi, e Arnaldo Menichetti di Guastalla, importante avvocato che fece parte del Parlamento italiano. Selene è nota per aver donato i suoi averi per costruire un ospizio per gli anziani, l'attuale residenza sanitaria assistenziale a lei tuttora intitolata. I biancocelesti hanno ricreato l'euforia delle nozze, un giorno di festa per tutto il paese e non solo per i nobili invitati al ricco banchetto presso il podere Franciosini: i festeggiamenti coinvolsero infatti anche la servitù e i contadini che lavoravano per la nota famiglia. A seguire San Bartolomeo che ha impressionato la giuria - e non solo - con la ricostruzione della terza tappa dell'ottava edizione del Giro d'Italia che, il 27 maggio del 1920, passò da Castelfranco. Gli storici ciclisti di quell'epoca erano Girardendo, Olivieri, Alavoine, Torricelli e Belloni, che vinse la tappa. In testa alla carovana dei corridori, in sella a biciclette fedelmente ricostruite dalla contrada sul modello dell'epoca, l'auto del direttore di corsa, anch'essa costruita dai contradaioli nel 1988 e poi ristrutturata per l'occasione. A completare il quadro della corsa la raffigurazione dell'infermeria dei ciclisti, il palco del vincitore con il sindaco e la sala stampa de La Gazzetta dello Sport, con i giornalisti al seguito. Infine, San Michele ha stuzzicato il palato dei presenti riproponendo la tradizione gastronomica castelfranchese attraverso la riscoperta delle "feste" tipiche del paese, momento di aggregazione e gioia della comunità. Protagoniste della sfilata giallonera le festività di Sant'Antonio con i panini benedetti; del Carnevale con le polpette, i fegatelli e gli immancabili cenci; San Giuseppe con le frittelle di riso; Pasqua con le tipiche schiacciate e i panieri di uova benedette; della Fiera di San Severo dove le bancarelle esponevano le mente e i brigidini, le caldarroste il castagnaccio, la polenta dolce, la torta di farina di ceci e la pattona, dolce tipico castelfranchese a base di farina di castagne.

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