Il fiume si colora di rosso: trionfa il rione Oltrarno
◗
La vittoria di Oltrarno alla 176ª edizione della regata di SantUbaldesca a Calcinaia 2 MINUTI DI LETTURA
CALCINAIA. Trionfa il rosso sulle rive dell'Arno. L'equipaggio di Oltrarno ha sbaragliato gli avversari regalando al rione la vittoria nella regata di Sant'Ubaldesca, giunta all'edizione numero 176. È proprio il caso di dirlo: non c'è stata gara. Oltrarno - dopo avere inseguito questo risultato per tanti anni - ha vinto con un ampio margine (almeno una barca e mezzo) davanti a centinaia di persone che, come ogni edizione della regata che chiude la festa della patrona Sant'Ubaldesca, si sono date appuntamento lungo le rive del fiume Arno. Secondo posto per i celesti di Montecchio. Niente da fare per il rione La Nave, abituato a vincere anche per più edizioni consecutive. Alla fine c'è stata una grande festa per i vincitori circondati dall'affetto dei sostenitori del proprio rione ma anche dagli altri cotradaioli, in un clima di grande rispetto per gli avversari. Da parte di tutti i complimenti per la tenacia con cui si sono allenati. L'equipaggio era composto da Matteo De Martino (è anche il più giovane, è stato premiato durante i festeggiamenti), Nicola De Martino, Giuseppe Giari, Michele Ferretti, Tommaso Petacchi e Lorenzo Nesti. Timoniere Daniele Rampagni. Allenatore Alessio Toncelli. Prima della competizione i rioni si sono esibiti nella regata storica. Per le vie di Calcinaia anche l'esibizione del gruppo "Ars laminae" con tanto di giochi di spada e i quadri teatrali della compagnia "Il Moretto", tratti da "Romeo e Giulietta" Alla festa erano presenti delegazioni delle città gemellate con Calcinaia. Il sindaco di Paola ha addirittura sfilato per Oltrarno e alla fine deve avere pure portato bene. Un'edizione senza polemiche, all'insegna delle collaborazione tra rioni, ritornando un po' nel clima che ha sempre contraddistinto la manifestazione. Salvo alcune eccezioni. Come quando nel 2006, il giorno della sfida, la barca del rione Montecchio venne sabotata con un buco sul fondo che avrebbe imbarcato acqua, una volta messa in Arno. L'anno successivo c'era stata la discussione sollevata dai rioni de La Nave e di Oltrarno che riguardava la residenza di uno dei vogatori di Montecchio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
