Sicurezza
Striscioni e tam tam per l'asilo
Francesca Suggi
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Lo striscione di protesta dei genitori appeso alla scuola di Madonna dei Braccini Genitori dei baby-esclusi si rivolgono anche al difensore civico comunale
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PONTEDERA. Chiedono asilo a Pontedera, a Calcinaia. L'onda di protesta dei genitori dei baby esclusi alle scuole materne prosegue inarrestabile. E dalla città della Piaggio arriva fuori comune. A colpi di striscioni e tam tam su Facebook. «Mi sono rivolta al difensore civico comunale per far luce», racconta Barbara, una mamma ponsacchina trasferitasi a Calcinaia. Anche il suo bimbo è rimasto fuori. Un altro piccolino di 3 anni in lista di attesa, insieme a tanti compagni di zona. A questi si aggiungono i 50 bambini delle scuole dell'infanzia pontederesi del Villaggio Piaggio e di Madonna dei Braccini. E' la dirigente scolastica di quest'ultimo istituto comprensivo Curtatone e Montanara a fare il quadro della situazione. Puntuale e per niente rassicurante. «Ovviamente siamo dalla parte dei genitori - dice Cristina Cosci - Abbiamo parlato della questione anche ieri durante il consiglio d'istituto». Arrivano da parte dei vertici della scuola i primi provvedimenti ufficiali per cercare di arrivare, anche quest'anno, alla concessione last-minute di una sezione statale da parte della Regione. Come accade da tre anni a questa parte. «Chiederemo al più presto un incontro con l'amministrazione provinciale e stiamo mandando in Regione la richiesta ufficiale di attivazione di una sezione con fondi regionali». Cosci sa già che, rispetto a richieste analoghe pervenute da tutte le zone calde della provincia, quella fatta per la materna Madonna dei Braccini è, al momento, la prima degli esclusi. «Sono già state accordate classi in più a Calcinaia, Peccioli, Lari. Noi siamo quarti». Sulle priorità adottate: «Si tratta di criteri che arrivano dagli enti territoriali, frutto delle conferenze zonali». La preside non nega che le sue speranze sono, in qualche modo, ridotte al lumicino: «L'unica possibilità che abbiamo è la Regione, faremo pressione, quello è certo, ma le esigenze sono tante». La dirigente scolastica non è d'accordo sul fatto che l'asilo non sia da considerarsi scuola dell'obbligo. «Al giorno d'oggi - conclude - non è più da pensarlo come una sorta di parcheggio, bensì si tratta di una vera e propria necessità per famiglie dove sempre più spesso entrambi i genitori lavorano». Intanto il comitato dei genitori dei baby esclusi non si scoraggi. La battaglia è ancora aperta e lunedì spunteranno altri striscioni in giro per la città di Pontedera.
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