Proteste
In 100 al presidio dei sindaci
Francesca Suggi
Pomarance, Volterra e Castelnuovo unite per il punto nascita
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VOLTERRA. Un centinaio di persone davanti a quei tre sindaci con tanto di fascia davanti al reparto di maternità per scongiurare la chiusura del punto nascita. Ci sono Marco Buselli, Loris Martignoni, Alberto Ferrini. Presenti i sindaci delle liste civiche a capo di Volterra, Pomarance, Castelnuovo. Assente il primo cittadino in forza Pd Sandro Cerri di Montecatini. «Presidio riuscito» commenta Buselli. E prosegue: «Non siamo soli in questa battaglia di civiltà e oggi è la dimostrazione che l'interesse attorno a questo tema è alto. Chiediamo che le esigenze basilari della popolazione, come quella della nascita, vengano rispettate». Questo mentre da Uncem Toscana, allertata in proposito, si conferma l'impegno e l'attenzione per le politiche sanitarie della montagna, rivolte in particolare alla salvaguardia dei piccoli ospedali. Sottolineata l'importanza di garantire i servizi ospedalieri e territoriali anche nelle aree montane e disagiate. «I piccoli ospedali di montagna - dichiara il presidente di Uncem Oreste Giurlani - sono una risorsa fondamentale per il presidio dei territori e per la salute delle popolazioni locali. I piccoli ospedali vanno visti come presidio a tutela del diritto alla salute dei cittadini residenti nell'area dove è ubicato e per questo bisogna prevedere e garantire il mantenimento di tutte le attività esistenti». Non si può fare un discorso meramente numerico neanche per il primo cittadino di Pomarance, Loris Martignoni: «Il nostro comune non ci sta - siamo per il mantenimento dei servizi su un territorio disagiato come il nostro». Martignoni si interroga anche sul senso che ha avuto la sperimentazione triennale del progetto Punto nascita guidata dal dottor MassimO Srebot: «Immagino che i numeri dei parti fossero esigui anche 3 anni fa. Mi chiedo che senso abbia fare una sperimentazione quando si sa già che alla fine non c'è futuro per il progetto. Abbiamo forse buttato soldi pubblici?».
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