Il Tirreno

Pontedera

Cade una plafoniera in classe, bimbo ferito

L’assessore-preside Canovai
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L’assessore-preside Canovai

La preside: per fortuna niente di grave, subito effettuati tutti i controlli

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 PONTEDERA. Una lezione di religione come tante. I bambini seguono l'insegnante. Poi d'improvviso un rumore, un tonfo: un attimo e il tappo della plafoniera che cade giù e prende di striscio uno degli alunni che si graffia leggermente. In pochi minuti in quella quarta elementare alle scuole De Amicis è il panico. Con bimbi che si alzano spaventati e il prof che va in soccorso allo studente ferito. «Non è accaduto niente di allarmante, è venuto giù un pezzettino. Comunque abbiamo provveduto subito a far controllare tutte le plafoniere dal responsabile della manutenzione», spiega la preside-assessore alla scuola del Comune di Pontedera Liviana Canovai.  E' un "subito", quello pronunciato dalla dirigente scolastica, che non si rispecchia nelle segnalazioni di alcuni genitori. «Gli addetti alla manutenzione sono venuti la mattina successiva, il tempismo rispetto a quel che è successo ha lasciato un po' a desiderare».  Tante le famiglie che all'indomani dell'inaugurazione dei lavori al tetto dell'istituto ai Villaggi non nascondono perplessità sullo stato di salute complessivo della scuola. «Si parla di nuova vita dell'edificio - dicono - quando invece sono tante le problematiche ancora esistenti, con cui i nostri bimbi convivono tutti i giorni».  Lo spavento per l'incidente della plafoniera è ancora forte. Si pensa sempre a quel che di peggio poteva succedere. Per fortuna il tutto si è concluso con un graffio all'alunno di quarta, ma i genitori hanno voglia di raccontare che c'è ancora tanto da fare.  «Tra i lavori da completare - fanno presente - c'è quel muretto realizzato al posto di una ringhiera già esistente ma tolta, che servirà per dividere l'ingresso della sezione materna da quello delle elementari». Nella lista delle cose che non vanno, spunta un altro particolare: «Al momento - rincarano - l'intonaco non è lisciato e in questo modo si rischia che se i bambini ci strusciano, si possono graffiare». Altri tasti dolenti sono i bagni: «Domina il cattivo odore sempre e sono in condizioni pietose. Anche la pulizia, in generale, lascia a desiderare».  I genitori non risparmiano neppure il piazzale dietro alla scuola, con il campino da basket. «Il manto sintetico è rovinato e per tutto l'anno vi sono stati parcheggiati arnesi e materiali vari del cantiere. I nostri bimbi non sono mai potuti uscire a causa di questo caos».  Dall'altra parte la preside ci tiene a sottolineare che l'investimento dei 250mila euro del tetto è solo un primo passo di una serie di lavori che dovranno essere effettuati alla scuola. «Prossimamente sistemeremo il piazzale esterno - dice - Mi dispiace che ci siamo persone che si lamentano proprio all'indomani dell'inaugurazione di un'opera così importante come quella della copertura». F.S.

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