Il Tirreno

Pontedera

Una sforbiciata alla burocrazia

Andrea Lanini
La sede dell’Unione dei Comuni, dove aprirà lo sportello Apes
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La sede dell’Unione dei Comuni, dove aprirà lo sportello Apes

Apes apre uno sportello: basta coi viaggi a Pisa

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 PONTEDERA. Gli esempi azzeccati hanno il dono di arrivare al nocciolo della questione in modo chiaro e veloce, e in questo caso, visto che si parla del nuovo sportello che l'Apes, Azienda Pisana Edilizia Sociale, attiverà a Pontedera, presso l'Unione Valdera, a partire dal 6 giugno, l'esempio azzeccato è quello di una giovane mamma albanese che, «dovendo pensare a un bambino piccolo e ai due gemellini che porta in grembo, può trovare piuttosto scomodo il fatto di dover prendere treni e autobus per arrivare alla sede principale di Apes, in via Fermi a Pisa, e firmare un foglio».  E quel foglio l'assessore alle Politiche abitative del Comune di Pontedera Marco Cecchi lo tiene in mano e lo mostra ai presenti. Tutto lì, sembrano dire quelle poche righe fotocopiate, lo scopo del viaggio che d'ora in avanti ci si potrà risparmiare: una firma. Carta canta: i vantaggi di un nuovo presidio localizzato di Apes nero su bianco. «Casi del genere ce ne sono tanti», spiega Cecchi. «La media degli abitanti assegnatari di case popolari è sessant'anni. Per un anziano che magari neanche guida, il dover andare fino a Pisa e mettersi a fare un'ora di fila è un sacrificio notevole. Questo servizio, che si rivolge a tutta la Valdera, risolverà tanti problemi. Fino ad oggi abbiamo dato noi una mano alla meglio: si raccoglievano i documenti e si portavano a destinazione alla prima occasione, e poi telefonate su telefonate per le informazioni, per chiarire i dubbi, spiegare le procedure. Un po' farraginoso. Ora si volta pagina».  «Il nuovo sportello sarà aperto due giorni la settimana», spiega Silvia Messina, consigliere d'amministrazione Apes, «e ciascun giorno sarà dedicato a una particolare tematica: il lunedì dalle 10 alle 13 ci si potrà rivolgere al nostro personale in merito a problemi manutentivi; il giovedì dalle 15 alle 17,30, invece, ci si occuperà delle problematiche gestionali».  L'Unione Valdera rinforza i ranghi sul fronte dell'emergenza abitativa, una delle piaghe di quest'epoca precaria: lo sportello Apes andrà ad affiancare quello, già attivo da tempo, di CasaValdera. Due realtà che rispondono con strumenti diversi a un allarme sociale dalle tante sfaccettature. «Siamo non concorrenti, ma complementari», sintetizza Massimo Bettini, coordinatore di CasaValdera.  Qualche cifra. «In Toscana - dice il presidente di Apes Lorenzo Bani - le persone che hanno necessità di una casa popolare sono 25mila. In provincia di Pisa di alloggi popolari ce ne sono 6.600: 1.000 sono in Valdera, 800 solo a Pontedera». All'emergenza casa il Comune di Pontedera dedica il cantiere di via Martin Luther King, appena partito: «48 abitazioni», spiega il sindaco Millozzi, «24 verranno assegnate a chi ha diritto a un alloggio popolare; le altre andranno a chi, pur non rientrando nei parametri dei primi, non è in grado di pagare gli affitti a prezzo di mercato: la cosiddetta "fascia grigia"».

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