Sicurezza
La ladra si difende a schiaffoni
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La pattuglia dei carabinieri intervenuta ai Magazzini Chiarugi nel centralissimo corso Matteotti dopo lepisodio nel negozio Sorpresa con reggiseni rubati, reagisce contro la negoziante
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PONTEDERA. Poteva essere uno dei tanti furti che quasi ogni giorno avvengono nei negozi di corso Matteotti da cui sparisce, sotto gli occhi di commesse e commercianti, un po' di tutto: dai profumi, alle t-shirt. Invece, ieri mattina, quando una trentenne ha reagito prendendo a schiaffi la titolare di un negozio. La "cliente" era stata scoperta con due completini intimi nascosti nella borsa e destinati a "prendere il volo". Invece di chiedere scusa e cercare di togliersi il più in fretta possibile dall'imbarazzante situazione la trentenne, bloccata nel negozio da una delle commesse, ha cercato di negare l'evidenza. Come? Cominciando a urlare, minacciando di presentare una denuncia - «questa roba è mia, non l'ho rubata» - fino a dare uno schiaffo alla titolare dei "Magazzini Chiarugi" che era alla cassa, cioè vicino alla porta di ingresso del negozio. La trentenne aveva scelto due completini, uno del valore di pochi euro e un altro griffato Dolce&Gabbana. Era entrata in un camerino con la scusa di doverli provare. Pensando di non essere vista aveva staccato i cartellini. Quando la commessa l'ha fermata per capire cosa aveva nella borsa la cliente ha cominciato a dire che non aveva preso niente, che i reggiseni erano suoi, nessuno poteva accusarla di furto. La sceneggiata è andata per le lunghe, così che alla fine è stato necessario l'intervento dei carabinieri per tentare di fare calmare la donna che peraltro non è nuova a episodi del genere. Nel frattempo davanti al negozio, in pieno centro, si sono fermate decine di persone. Dopo una trattativa durata alcuni minuti i carabinieri sono riusciti a convincere la trentenne a seguirli in caserma. È stata denunciata per tentato furto. «Noi l'avremmo anche lasciata andare senza fare troppa confusione una volta recuperati i completini - spiegano dal negozio - ma dopo la reazione della donna siamo stati costretti a chiedere aiuto ai carabinieri». Quello di ieri non è un caso isolato. Sono numerosi i commercianti che si lamentano per il moltiplicarsi dei furti. A volte neppure i dispositivi antitaccheggio scoraggiano i ladri e la vigilanza non è mai a sufficienza. S. C.
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