Il Tirreno

Pontedera

Terme, la Regione si deve far sentire

Il sindaco Giorgio Vannozzi
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Il sindaco Giorgio Vannozzi

Vannozzi: «Ci vogliono maggiori garanzie nel settore sanitario»

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 CASCIANA TERME.Dopo l'era dei presidenti "tuttofare" o monocratici, che in parte hanno fatto perdere il Comune al centrosinistra, per le Terme di Casciana c'è un nuovo rischio: quello di una gestione «caratterizzata da incertezze e contraddizioni che non aiutano a impostare azioni di sviluppo efficaci». Lo teme l'opposizione che sembra guardare con preoccupazione ai personalismi di alcuni amministratori. La critica è emersa durante il consiglio comunale aperto, dedicato alla questione Terme e che non è stato molto partecipato. Osservazioni respinte dal consiglio d'amministrazione e dal Comune che difendono le loro linee di gestione.  Ma guardiamo cosa è successo dal 2008, da quando è stato messo a punto un piano di rilancio che prevedeva un incremento del volume di affari di circa due milioni di euro rispetto al 2007. L'operazione non si è concretizzata. Su questo, stando a quanto emerso dal consiglio comunale aperto, ha pesato Villa Borri. Tanto che il Cda, oltre a cercare un socio privato, ha deciso di rescindere il contratto d'affitto con il privato della residenza turistica alberghiera dell'ambizioso centro benessere. Scelta che non trova d'accordo l'opposizione: «È una decisione prematura - ha spiegato il Pd - rispetto alla verifica appena iniziata delle capacità di reddito di un'attività che riveste particolare importanza per l'indotto paesano. Così si impone una scelta già operata ad un eventuale privato interessato alla gestione». Se i due aumenti di capitale, decisi negli ultimi anni, hanno evitato alle Terme il fallimento, i problemi da risolvere sono ancora molti. La privatizzazione, ammesso che va a buon fine, richiede tempi lunghi. Nel frattempo l'azienda termale deve arginare la crisi riorganizzando diversi settori, potenziando le proprie attività e il marketing.  Le ambizioni a volte però devono fare i conti con realtà diverse da quelle immaginate. Così recentemente le Terme si sono viste tagliare dall'Asl di Livorno il budget della riabilitazione per una cifra importante, oltre 370mila euro.  Rispetto a questo il sindaco Giorgio Vannozzi ha insistito - così come il consigliere del Cda Massimo Lenzi - sulla necessità di un intervento deciso da parte della Regione nel settore sanitario: «La Regione deve rendersi conto che, se non interviene a garanzia delle entrate nel settore sanitario, mette a repentaglio la privatizzazione, mettendo a rischio le sorti dell'azienda e i posti di lavoro».  In ogni caso l'azienda cascianese ha come obiettivo, rispetto alla riabilitazione, quello di sviluppare un presidio riabilitativo «di eccellezza nel settore sanitario pubblico e di competere anche in quello privato» proprio per fare fronte alle difficoltà del sistema sanitario. Per il termalismo tradizionale Casciana ha investito per ammodernare il reparto dei fanghi e conta di fare interventi in quello delle inalazioni e nella piscina esterna. Il benessere invece «mostra preoccupanti cali di fatturato - ha detto il sindaco al consiglio comunale - anche se per Villa Borri, pur con tutti i problemi di gestione, si registra un apprezzamento della domanda». In questo contesto le Terme stanno lavorando a progetti per la cura di osteoartrosi, anti-invecchiamento, anti-obesità e psoriasi. S.C.

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