Sicurezza
Troppi tagli, impossibile comprare rotoloni di carta e bicchieri di plastica: ogni bimbo si porta un asciugamano da casa
Niente prima classe alle medie di Saline
Francesca Suggi
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LIBRI IN PIAZZA. I bambini dellistituto comprensivo alliniziativa La preside: il Ministero non dà l'organico. Problemi anche sul tempo pieno
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VOLTERRA. Traslocheranno in 13. Zainetto in spalla, buona volontà da parte dei genitori, a settembre gli studenti di prima media di Saline dovranno "emigrare" alla scuola di Volterra. Il prossimo anno scolastico, infatti, la classe salinese non ci sarà. «Come dirigente non posso fare diversamente, il Ministero non mi dà l'organico per fare come l'anno passato», spiega la preside dell'istituto comprensivo. Sempre più tagli. Renata Lulleri è dispiaciuta, ma si trova con le spalle al muro. «Quest'anno gli iscritti in prima media sono 73 e il governo mi concede tre classi, quindi due da 24 bimbi e una da 25. Non ho organico a sufficienza per la sezione di Saline che l'altr'anno contava 15 studenti», spiega. La preside spera in una pressione politica da parte del Comune, anche se è consapevole che le possibilità sono ridotte al lumicino. «In seconda e terza media a Saline abbiamo la classe articolata grazie al Comune che con finanziamenti ci ha permesso di scongiurare la pluriclasse». Tempo pieno ridotto. Brutte notizie anche per i ragazzi che hanno scelto il tempo pieno. «Nell'organico di diritto ad oggi non è stato riconosciuto il tempo lungo in una terza elementare a Volterra e in una a Saline», continua carte alla mano. Un asciugamano per bimbo. Difficile "tirare avanti la carretta" con 9.700 euro all'anno. A questo ammonta il contributo che arriva per il funzionamento dell'istituto. Vale a dire spese per laboratori, toner, fotocopie, pulizia della scuola, parte della segreteria. Indispensabile l'aiuto dei genitori. «Noi facciamo pagare a genitore 15 euro, è una cifra arrotondata nella quale è inclusa l'assicurazione. Praticamente ogni famiglia dà 5 euro per contribuire alle spese che servono alla scuola per l'attività dei loro figli». E nonostante l'aiuto, le ristrettezze comunque bussano all'istituto. Un esempio? Prima la scuola metteva a disposizione degli alunni dei rotoloni di carta per asciugarsi in bagno. Adesso si cambia. «Non li possiamo più acquistare - non nasconde le difficoltà - quindi come istituto abbiamo messo a disposizione un asciugamano, ma abbiamo detto che chi vuole può portaserlo da casa». Esiste anche un Sos-acqua. O meglio, bicchierini di plastica. «Non li possiamo più comprare e anche in questo caso abbiamo invitato i genitori a mettere una bottiglietta di acqua nelle cartelle dei loro figli, così ognuno ha la sua, senza dover consumare le cose in plastica».
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