Sicurezza
Denunciati dopo il pestaggio
Sabrina Chiellini
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Una pattuglia dei carabinieri effettua controlli in centro a PontederaNei guai tre giovani che picchiarono un sedicenne
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PONTEDERA. Sono stati denunciati gli autori del pestaggio avvenuto nel piazzale dello stadio una settimana fa quando un sedicenne ha ricevuto una "lezione" davanti ad altri ragazzini per futili motivi. C'è chi dice per uno sguardo di troppo (del giorno prima...) a una ragazza e chi perché il 16enne li aveva infastiditi impennando col motorino. Banalità, in ogni caso. Niente che possa giustificare quella che si legge come una sorta di spedizione punitiva contro il ragazzo. I carabinieri, che hanno svolto le indagini dopo la querela presentata dal padre del sedicenne, ritengono che l'aggressione sia stata compiuta da due fratelli di Santa Maria a Monte, uno di 18 e l'altro di 21 anni, e da un loro amico che ancora non ha compiuto 18 anni ma che è già stato denunciato più volte anche per furti.
I tre - non studiano e non lavorano - sono "conoscenze" dei carabinieri e della polizia. In particolare, il minorenne sarebbe rimasto coinvolto in altri episodi di bullismo di cui si è occupato il commissariato. Per lui è stata richiesta, nel passato, anche la misura della permanenza in casa che il Tribunale dei minorenni non ha concesso. Dei presunti aggressori i carabinieri avevano foto e altre informazioni, così quando il padre del ragazzo picchiato ha presentato la querela non è stato difficile arrivare ad individuarli. Il pestaggio è avvenuto alla fine di una mattina di scuola. Come ogni giorno gli studenti si ritrovano vicino allo stadio. Aspettano gli autobus o i genitori che vengono a prenderli per accompagnarli a casa. Il sedicenne, insieme ad altri ragazzi, era nel parcheggio col motorino.
I tre gli si sono avvicinati - inizialmente sembrava che ci fosse anche un quarto giovane - gli hanno preso lo zaino e poi lo hanno picchiato fino a rompergli il naso e a lasciarlo dolorante nel parcheggio. Con lo sguardo perso nel vuoto, cercando il sostegno degli altri ragazzi, anche loro rimasti senza parola dopo avere assistito all'aggressione. Quando il sedicenne è tornato a casa ha dovuto raccontare cosa era successo. È stato accompagnato al pronto soccorso del Lotti dove i medici gli hanno riscontrato una frattura al naso e altre lesioni. Un episodio che ha destato preoccupazione tra i genitori di altri studenti e degli amici del sedicenne picchiato senza alcun motivo.
Come una dimostrazione di forza nei confronti di chi si è trovato ad assistere alla scena. Ora i tre ragazzi individuati come gli autori del pestaggio sono stati denunciati per lesioni personali. Non pare che alle botte siano seguite almeno le scuse. I tre, invitati in caserma dai carabinieri durante le indagini, avrebbero tentato di difendersi sostenendo che il sedicenne aveva impennato col motorino e loro gli avevano chiesto di smettere. Lui, invece, li aveva invitati a farsi i fatti loro non immaginando neppure lontanamente che avrebbero reagito in modo così violento. Il fatto ha riportato i carabinieri sulla strada della baby-gang che ha creato altri problemi in città, un contesto in cui gravitano i tre indagati.
I tre - non studiano e non lavorano - sono "conoscenze" dei carabinieri e della polizia. In particolare, il minorenne sarebbe rimasto coinvolto in altri episodi di bullismo di cui si è occupato il commissariato. Per lui è stata richiesta, nel passato, anche la misura della permanenza in casa che il Tribunale dei minorenni non ha concesso. Dei presunti aggressori i carabinieri avevano foto e altre informazioni, così quando il padre del ragazzo picchiato ha presentato la querela non è stato difficile arrivare ad individuarli. Il pestaggio è avvenuto alla fine di una mattina di scuola. Come ogni giorno gli studenti si ritrovano vicino allo stadio. Aspettano gli autobus o i genitori che vengono a prenderli per accompagnarli a casa. Il sedicenne, insieme ad altri ragazzi, era nel parcheggio col motorino.
I tre gli si sono avvicinati - inizialmente sembrava che ci fosse anche un quarto giovane - gli hanno preso lo zaino e poi lo hanno picchiato fino a rompergli il naso e a lasciarlo dolorante nel parcheggio. Con lo sguardo perso nel vuoto, cercando il sostegno degli altri ragazzi, anche loro rimasti senza parola dopo avere assistito all'aggressione. Quando il sedicenne è tornato a casa ha dovuto raccontare cosa era successo. È stato accompagnato al pronto soccorso del Lotti dove i medici gli hanno riscontrato una frattura al naso e altre lesioni. Un episodio che ha destato preoccupazione tra i genitori di altri studenti e degli amici del sedicenne picchiato senza alcun motivo.
Come una dimostrazione di forza nei confronti di chi si è trovato ad assistere alla scena. Ora i tre ragazzi individuati come gli autori del pestaggio sono stati denunciati per lesioni personali. Non pare che alle botte siano seguite almeno le scuse. I tre, invitati in caserma dai carabinieri durante le indagini, avrebbero tentato di difendersi sostenendo che il sedicenne aveva impennato col motorino e loro gli avevano chiesto di smettere. Lui, invece, li aveva invitati a farsi i fatti loro non immaginando neppure lontanamente che avrebbero reagito in modo così violento. Il fatto ha riportato i carabinieri sulla strada della baby-gang che ha creato altri problemi in città, un contesto in cui gravitano i tre indagati.
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