Il Tirreno

Pontedera

Autori e volumi ovunque: nei pub, nei bar, nei musei, per le vie del centro e all’ospedale “Lotti”

Pronti alla Notte bianca del libro

Andrea Lanini
Pronti alla Notte bianca del libro

Sabato prossimo un'intera giornata a tutta cultura: fino a mezzanotte

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Basta, stacchiamo una buona volta la spina alle velenose polemiche politiche, ai surreali stress da ballottaggio, alle risate lobotomizzate di certa tivvù, alle notizie preventivamente disinnescate di certi sciapi tiggì. Affidiamoci, con sincero slancio, alla cultura. La bellezza (dei libri) ci salverà. Sabato torna a Pontedera "Se una notte di maggio un lettore", ovvero la Notte bianca del libro, quest'anno alla seconda edizione. Che poi è "notte" per modo di dire, visto che si inizia la mattina. Tutta una giornata di chiacchiere ponderate e frasi pensate: hai detto niente.  Autori e volumi ovunque, nei pub, nei bar, nei musei, all'ospedale Lotti, per le vie del centro, nelle piazze; e sì, certo, anche nelle scuole, nelle librerie e nelle biblioteche, come da tradizione, com'è giusto che sia. Il fitto programma è consultabile sul sito dell'associazione Librialsole (www.librialsole.it), organizzatrice dell'evento assieme alla casa editrice Tagete, col Comune di Pontedera che ancora una volta, nonostante la crisi («Ormai siamo perfino stufi di ricordarla, questa parola», ammette esausta l'assessore Liliana Canovai), decide di puntare sulla qualità, sull'intrinseco valore di cui la letteratura, per nostra fortuna, continua a rimanere depositaria.  «Sì, in questo caso più che mai è necessario andare controcorrente», spiega ancora la Canovai, «se la tendenza predominante è la diserzione della pagina scritta, ecco che qui a Pontedera, in questo nostro laboratorio della cultura, mettiamo in piedi una veglia dedicata alla lettura. Per i bimbi come per gli adulti: perché tutti hanno bisogno del nutrimento intellettuale offerto dai libri». «Quella che stiamo combattendo», spiega in termini bellici Michele Quirici di Tagete, «è una battaglia non solo economica, ma culturale. Contro l'appiattimento delle idee. Alla banalità dei mass media opponiamo dibattiti tra persone in carne e ossa e importanti momenti di condivisione».  Uno di questi importanti momenti è senz'altro il collegamento telefonico che alle 21,30, al Centro per l'Arte Otello Cirri, avvicinerà Pontedera a Cuba: dall'altra parte dell'apparecchio, la giornalista e attivista Yoani Sanchez, animatrice dell'ormai celebre blog indipendente Generación Y (la conversazione con la Sanchez sarà coordinata da Gordiano Lupi, traduttore in italiano dei libri dell'autrice cubana). Per il resto c'è solo l'imbarazzo della scelta: si inizia alle 11,30 al "Lotti" (l'associazione Master of the Fist, con "Bikers e Bimbi", raccoglie libri, dvd e giochi per i piccoli pazienti della pediatria) si finisce a mezzanotte, in biblioteca, col brindisi collettivo accompagnato da generose degustazioni di ciliegie di Lari, perché anche il palato vuole la sua parte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze