Il Tirreno

Pontedera

Pirogassificatore, sit-in in Provincia

Nilo Di Modica
Una ventina gli esponenti dei comitati di Castelfranco e Pontedera che si sono radunati di fronte al palazzo dell’amministrazione provinciale per consegnare le firme contro l’impianto proposto dalla Waste Recycling; a sinistra il presidente della Provincia Andrea Pieroni che non ha ricevuto la delegazione
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Una ventina gli esponenti dei comitati di Castelfranco e Pontedera che si sono radunati di fronte al palazzo dell’amministrazione provinciale per consegnare le firme contro l’impianto proposto dalla Waste Recycling; a sinistra il presidente della Provincia Andrea Pieroni che non ha ricevuto la delegazione

Il comitato consegna le firme per il no e aspetta il responso: Pieroni non lo riceve

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 CASTELFRANCO. Il futuro nelle mani della Provincia. Questo il pensiero fisso dei membri del Comitato antinquinamento. In attesa della conferenza dei servizi sul progetto di pirogassificatore a Castelfranco, hanno deciso di far presente le loro ragioni presso la sede del consiglio provinciale consegnando le 4.245 firme contro l'impianto proposto dalla Waste Recycling.  In tutto una ventina di persone, richiamate dai due comitati di Castelfranco e Pontedera, ieri mattina si sono affollate di fronte all'entrata della sede del amministrazione provinciale. La consegna delle firme si è risolta in un semplice atto formale all'ufficio protocollo, dato che il presidente Pieroni, seppur presente, non ha potuto incontrare i rappresentanti dei Comitati.  «Un atto dovuto - lo definisce Aurora Rossi Taglialagamba, presidentessa del comitato castelfranchese - in vista di quello che sarà l'appuntamento più importante di tutta la nostra battaglia: la conferenza dei servizi che speriamo terrà conto dell'opinione dei cittadini». Sarà un incontro tecnico al quale saranno presenti i sindaci di Castelfranco e Santa Croce, l'Arpat, l'Asl, la Waste e il Consorzio di bonifica. Tra i documenti da prendere in esame anche quello stipulato dagli oltre cinquanta giurati del processo partecipativo. Poche pagine in cui si esprime una netta contrarietà al progetto. Il tutto frutto del lavoro del comune di Castelfranco con l'azienda torinese Avventura Urbana.  «Malgrado il documento finale del processo partecipativo sia a buon diritto parte integrante della conferenza dei servizi, nessuno di coloro che hanno fatto parte della giuria o del gruppo dei garanti verrà chiamato a partecipare - sostiene Taglialagamba -. Non dovrebbe stare a noi pungolare le amministrazioni affinché ci considerino. Speriamo davvero che l'esito del processo e le battaglie portate avanti dal comitato siano prese in seria considerazione, come anche le oltre quattromila firme protocollate».  «Sosteniamo pienamente l'ultima presa di posizione del Comune di Castelfranco e ci auguriamo che il sindaco la porti avanti nelle sedi opportune», prosegue Taglialagamba, che insieme anche agli altri esponenti del comitato pontederese, mette in luce la questione del piano interprovinciale in preparazione.  «L'assessore all'ambiente Picchi nei suoi comunicati non fa altro che parlare di piano di smaltimento e di norme comunitarie - osserva Luca Roggi -. Peccato che le stesse norme comunitarie riferendosi al "problema rifiuti" e al loro trattamento non facciano riferimento solo allo smaltimento, ma trattino la questione ad ampio raggio. Cosa che, invece, la politica provinciale sembra voler ignorare». Quanto alla conferenza dei servizi nessuna conferma ufficiale della data di convocazione. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni dovrebbe cadere nella seconda metà di giugno.

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