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Pontedera

Giovane truffatrice dai cento nomi

Giovane truffatrice dai cento nomi

Con documenti falsi otteneva il codice fiscale e poi raggirava Poste e privati

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 VOLTERRA. Si presentava con documenti falsi in vari uffici dell'Agenzia delle Entrate e, ogni volta, chiedeva un codice fiscale diverso. Poi con gli stessi documenti taroccati apriva conti correnti alle Poste, cambiava assegni rubati e senza copertura nelle banche come da privati, che puntualmente venivano truffati.  La rumena di 22 anni, domiciliata a Ponte Lambro in provincia di Como ma di fatto abbastanza itinerante visto che è accusata di avere compiuto diverse truffe in Toscana, in Umbria, nell'Emilia Romagna e nelle Marche, è stata identificata "ufficialmente" a Volterra dai carabinieri che l'hanno anche denunciata. E pochi giorni dopo i colleghi di Cesena l'hanno arrestata insieme a un complice subito dopo una delle tante truffe avvenute sempre con gli stessi modi.  I primi a segnalare la giovane e a ricercarla a livello nazionale sono stati gli operatotori dell'Agenzia delle Entrate di Ancona, città da cui la rumena è passata, nei mesi scorsi, combinando i soliti danni.  Il 22 marzo l'immigrata si è presentata nella sede dell'Agenzia delle Entrate a Volterra. Solito copione: carta d'identità falsa e richiesta di codice fiscale. Il 7 aprile è tornata in azione nello stesso ufficio. Volterra, come si sa, è una realtà piccola e una delle impiegate ha capito subito. Ha avuto il sospetto di avere già incontrato quella giovane. E poi si è ricordata della segnalazione arrivata dai colleghi di Ancona. Ha chiamato i carabinieri avendo accertato che la stessa rumena aveva chiesto due codici fiscali diversi fornendo altrettanti nomi, ovviamente scelti a caso. Il tutto a distanza di pochi giorni. Immediata è stata la denuncia per sostituzione di persona, falsità materiale in certificati amministrativi, false dichiarazioni a pubblico ufficiale sulla propria identità personale.  Di fatto questa denuncia, come hanno spiegato i carabinieri, ha permesso - finalmente la presunta truffatrice ha avuto un'identità certa - di arrestare la giovane in flagranza di reato. Pochi giorni dopo la denuncia collezionata a Volterra, si è spostata a Cesena dove ha tentato di farsi rilasciare un altro codice fiscale per poi incassare assegni non coperti. S.C.

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