Sicurezza
Alla scoperta dei segreti del vecchio tribunale in piazza Curtatone, una delle costruzioni più antiche della città
Dopo 25 anni riaprono le carceri
Paola Silvi
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Alcuni scorsi delle vecchie carceri di Pontedera che saranno riaperte domenica prossima dopo ben venticinque anni Domenica il tour risorgimentale organizzato dal Comune di Pontedera
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PONTEDERA. Riaprono le carceri cittadine. Per la prima volta dopo oltre 25 anni le nicchie e gli angoli oscuri del Palazzo Pretorio rivedranno la luce. Le cinque celle pontederesi erano vuote dal 1985, quando il pretore di allora, il dottor Brignone, decise di chiudere definitivamente la struttura perché considerata indecente e ai limiti dell'agibilità. Domenica 29 maggio il tour storico e risorgimentale organizzato dal Comune di Pontedera farà tappa anche al vecchio tribunale in piazza Curtatone alla scoperta dei luoghi del cuore, dei tesori nascosti della città della Vespa. «Il progetto - spiega il sindaco Simone Millozzi - rientra nelle celebrazioni legate alla ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia e l'obiettivo che ci siamo prefissati è quello di far conoscere attraverso monumenti, riferimenti e iscrizioni, un periodo storico che la frequentazione abitudinaria di questi ambienti porta generalmente a trascurare». Un viaggio nella tradizione che strizza l'occhio al turismo e all'economia locale. «La passeggiata culturale - continua il primo cittadino - è anche un modo per avvicinare al centro storico non solo i residenti di Pontedera ma anche tutte le altre persone interessate a questi itinerari, che guardano al passato per dar valore al presente». Il Palazzo Pretorio insieme alla chiesa del Crocifisso è una delle costruzioni più antiche della città. Edificati sulla fine del 1200, gli attuali uffici giudiziari «furono acquistati dalla Magistratura dei Ponti di Pisa nel 1400», riavvolge il filo della memoria il giornalista e storico Mario Mannucci. «Furono la sede del Comune pisano e poi mediceo. Solamente nel 1700 - continua - la magistratura penale venne trasferita dalla sede del vicariato di Vicopisano a quella di Pontedera. Il momento più affollato risale alla fine della seconda guerra mondiale quando le carceri ospitarono i militanti fascisti del territorio». In molti ancora ricordano i detenuti a passeggio, durante l'ora d'aria, sulla terrazza del tribunale e i nonni raccontano l'evasione di una zingara dodicenne che riuscì ad eludere la sorveglianza dei due cancellieri. «La visita al palazzo - aggiunge il sindaco - consente di rilanciare la questione del nuovo tribunale. Proprio nei prossimi giorni andremo a Roma, al Ministero di Grazia e Giustizia, e stiamo continuando a cercare ulteriori risorse». Ma il tour nella Pontedera risorgimentale non finisce qui. Per chi parteciperà all'evento, l'appuntamento è alle 16,45 in piazza Curtatone e Montanara, la caccia alle origini toccherà altri luoghi simbolo. A cominciare dall'edificio e dalla chiesa della Misericordia, progettati dall'architetto Luigi Bellicioni, da Palazzo Morini, per finire al Centro per l'Arte Otello Cirri con le personali di Paolo Pisano e Raffaello Gori. Saranno invece Paolo Morelli, Grazia Mancini, Michele Quirici, Enrico Agonigi e Mario Mannucci a guidare con interventi e testimonianze storico-artistiche questa nuova occasione di cultura «che si inserisce - conclude l'assessore Liviana Canovai - nelle iniziative già collaudate e intraprese per valorizzare il nostro territorio. E che contribuiscono a formare la coscienza civile e collettiva di ciascuno di noi».
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