Il Tirreno

Pontedera

Dipendenti verso lo sciopero

Andreas Quirici
Dipendenti verso lo sciopero

Il Comune presenta la riorganizzazione del personale ma il premio di produzione non basta. Lunedì lavoratori dal prefetto

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 VOLTERRA. Si va verso la mobilitazione dei dipendenti del Comune di Volterra. Lo stato di agitazione non è stato ritirato dopo la presentazione del piano di riorganizzazione del personale avvenuta ieri da parte dell'ente. Lunedì prossimo sindacati e lavoratori saranno ricevuti dal prefetto di Pisa, a cui è stata inviata come da normativa la procedura di "raffreddamento del conflitto", per affrontare la situazione, mentre domani è in programma un'assemblea in cui i rappresentanti dei lavoratori esporranno quel che l'amministrazione comunale ha presentato loro ieri mattina. In pratica, sono state pagate le spettanze relative al premio di produttività 2010, ma non è ancora stata accolta la richiesta di portare la somma dei buoni pasto da 5,16 a 7 euro. Secondo quanto appreso, il Comune sarebbe disposto ad acconsentire all'aumento, ma quel che ancora non soddisfa in pieno i sindacati è il fatto che il piano discusso ieri ha validità fino alla fine dell'anno. «Un po' troppo temporanea - ha detto Michele Orsi della Cgil - ed è per questo che nutriamo ancora dubbi su quel che vuol fare l'amministrazione comunale volterrana».  Nelle intenzioni dell'ente ci sarebbe una riorganizzazione con l'accorpamento di alcuni settori per ridurne il numero da tre a due, in modo da gestire l'attività con un paio di dirigenti.  Anche questo aspetto genera la necessità di dover riflettere da parte dei sindacati, anche alla luce dell'intenzione dell'amministrazione comunale di voler sperimentare alcuni cambiamenti e ottenere riduzioni di spesa.  La procedura riguarda poco più di 100 dipendenti che potrebbero, nel giro di pochi giorni, dover essere costretti a intraprendere un'azione un po' più decisa rispetto a quanto fatto finora.  Se l'assemblea unitaria dichiarerà inadeguate le proposte fatte dall'amministrazione comunale, si potrebbe andare allo scontro e a quel punto anche uno sciopero non sarà da escludere.  «Vedremo il da farsi - ha proseguito Orsi - molto dipenderà dall'assemblea, ma anche dall'incontro con il prefetto. Se non troveremo accordi troveremo la forma giusta per far valere i diritti dei lavoratori. Se si tratterà di sciopero o di un'altra forma di protesta lo decideranno gli stessi lavoratori».

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