Allarme: in aumento le concerie fuori regola
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Un operaio in conceria Il 25% dei controlli dà risultati negativi sotto il profilo della sicurezza
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SANTA CROCE. Nel 2010 è purtroppo aumentato il numero delle aziende conciarie del territorio nelle quali sono state rilevate alcune carenze sotto il profilo della sicurezza nel picklaggio delle pelli. Tra gli infortuni sul lavoro in conceria, infatti, l'intossicazione da inalazione di idrogeno solforato ha da sempre costituito uno dei pericoli maggiori del processo di lavorazione conciaria a causa del possibile sviluppo, durante la cosiddetta lavorazione di pickel, di vapori estremamente pericolosi. Fin dal periodo successivo all'infortunio mortale del 2004 i tecnici dell'unità operativa di prevenzione sui luoghi di lavoro industria conciaria dell'Asl 11 hanno intensificato e mantenuto nel tempo i controlli sugli impianti di aspirazione presenti sui bottali a pickel. I controlli di tutti gli impianti presenti sul territorio hanno dimostrato un progressivo miglioramento delle condizioni di sicurezza rilevate per cui la quota di impianti "non sicuri" è passata dal 50%, alla fine del primo periodo di controllo (2004-2005), a quote sempre più basse fino al 2007, quando nel 100% delle aziende controllate non sono state rilevate violazioni alla normativa di sicurezza e di igiene. Nell'ultimo periodo, tuttavia, si è registrato un certo preoccupante incremento del numero di aziende oggetto di prescrizione, che nell'anno 2010 è stato pari al 25% di quelle controllate. E' evidente come in questo ambito di rischio sia indispensabile un adeguato sistema organizzativo dell'azienda conciaria per assicurare la presenza di più aspetti che contemporaneamente devono essere garantiti (sicurezza impiantistica, adeguata informazione degli addetti sui rischi, specifica formazione sulle corrette procedure di lavoro ed idoneità dei dispositivi di protezione individuali forniti, quali le maschere). L'Asl 11 rinnova l'appello a tenere alta l'attenzione su queste, come sulle altre, problematiche di rischio. Si ribadisce anche la necessità assoluta che le aziende interessate non trascurino gli aspetti di manutenzione ordinaria e straordinaria di questi impianti. Per questo motivo il controllo ravvicinato degli impianti di pickel è un'attività che sarà regolarmente mantenuta nei piani annuali di intervento per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori delle concerie. Per quanto riguarda le violazioni alla normativa oggetto di prescrizione nel corso del 2010 in un'azienda è stata rilevata la mancanza dell'impianto di aspirazione, in quattro quella dei ricambi di orari per carente pulizia o manutenzione, in una quella dei dispositivi di sicurezza e controllo, in due quella della manutenzione dei dispositivi di protezione individuali, in una quella della formazione ed informazione dei lavoratori addetti, in una quella della formazione del responsabile della sicurezza aziendale.
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