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Sicurezza, in aumento le concerie fuori regola

Sicurezza, in aumento le concerie fuori regola

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SANTA CROCE. Nel 2010 è purtroppo aumentato il numero delle aziende conciarie del territorio nelle quali sono state rilevate alcune carenze sotto il profilo della sicurezza nel picklaggio delle pelli. Tra gli infortuni sul lavoro in conceria, infatti, l'intossicazione da inalazione di idrogeno solforato ha da sempre costituito uno dei pericoli maggiori del processo di lavorazione conciaria a causa del possibile sviluppo, durante la cosiddetta lavorazione di pickel, di vapori estremamente pericolosi. Fin dal periodo successivo all'infortunio mortale del 2004 i tecnici dell'unità operativa di prevenzione sui luoghi di lavoro industria conciaria dell'Asl 11 hanno intensificato e mantenuto nel tempo i controlli sugli impianti di aspirazione presenti sui bottali a pickel. Nell'ultimo periodo, si è registrato un certo preoccupante incremento del numero di aziende oggetto di prescrizione, che nell'anno 2010 è stato pari al 25% di quelle controllate. E' evidente come in questo ambito di rischio sia indispensabile un adeguato sistema organizzativo dell'azienda conciaria per assicurare la presenza di più aspetti che contemporaneamente devono essere garantiti (sicurezza impiantistica, adeguata informazione degli addetti sui rischi, specifica formazione sulle corrette procedure di lavoro ed idoneità dei dispositivi di protezione individuali forniti, quali le maschere). L'Asl 11 rinnova l'appello a tenere alta l'attenzione su queste, come sulle altre, problematiche di rischio.

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