Lutto
«Maestra isolata dopo la segnalazione dei presunti abusi»
◗
L’asilo finito nella bufera a Navacchio2 MINUTI DI LETTURA
NAVACCHIO. In attesa di conoscere le decisioni del giudice del lavoro rispetto al trasferimento di una insegnante deciso dal datore di lavoro, la cooperativa Paim, dopo che l'educatrice aveva segnalato presunti maltrattamenti sui bambini, l'Aduc, l'associazione per i diritti degli utenti e consumatori, ha preso le difese dell'insegnante, accusata da più parti di avere sollevato un "polverone". Secondo l'Aduc l'educatrice, che ha parlato dei metodi poco adeguati della collega anche lei destinata ad un altro incarico, è stata "accerchiata" ed è vittima di mobbing. Secondo l'Aduc, l'educatrice ha "semplicemente" segnalato, «per coscienza, rispetto dei bambini e del proprio codice deontologico circostanze nelle quali una sua collega usava atteggiamenti e modi, anche se non violenti, sicuramente troppo severi nei confronti dei bambini ospiti del nido». Circostanze che sono state segnalate anche da alcuni genitori all'ufficio scuola del Comune, già alla fine dell'anno scorso. «Appare scandaloso il tentativo di liquidare velocemente la questione definendola un "inutile polverone", banalizzando le gravi circostanze che hanno destato forti preoccupazioni nei genitori, per le quali, alcuni di essi si sono visti costretti a sottoporre i propri figli al disagio di un trasferimento da un asilo all'altro», aggiunge Gianfranco Mannini, coordinatore nazionale Aduc. All'Aduc non piace neppure l'idea della cooperativa Paim e delle altre insegnanti del nido di presentare una querela per diffamazione o per calunnia, se ne saranno ravvisati gli estremi. «"Excusatio non petita, accusatio manifesta" - dice Mannini - cioè come una scusa non richiesta, oltre che incomprensibile e fuori luogo, l'annuncio di una querela per diffamazione contro l'educatrice da parte di alcune sue colleghe». La querela, secondo l'Aduc, è «solo strumentale a volere dimostrare l'isolamento sull'ambiente di lavoro di chi ha denunciato». Il fatto che le insegnanti abbiano, a loro volta, deciso di tutelarli per l'Aduc costituisce la prova «di mobbing che il dirigente della cooperativa tenta inutilmente di negare». L'Aduc chiede che l'educatrice possa essere reintegrata al suo posto di lavoro al più presto, fugando ogni sospetto sull'atteggiamento della cooperativa nei confronti della lavoratrice. Chiede anche al sindaco di farsi carico delle sue responsabilità e alla magistratura di fare piena luce sull'intera vicenda. Del resto a questo punto, ora che la vicenda è diventata pubblica, ora che i genitori dei bambini che frequentano l'asilo hanno assistito allo scambio d'accuse tra le insegnanti e considerato che si parla di presunti maltrattamenti su bambini, sono in tanti ad aspettarsi che la Procura faccia chiarezza su quello che è effettivamente avvenuto nell'asilo che oggi si chiama "Il caramello" a Navacchio, in via Tosco Romagnola.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
