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Pontedera

Colosso Ikea, c'è anche chi dice no

Giacomo Pelfer
Il cartello che illustra il progetto interporto realizzato a San Donato di San Miniato
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Il cartello che illustra il progetto interporto realizzato a San Donato di San Miniato

Acceso il dibattito, Confesercenti: a rischio i negozi di quartiere

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 SAN MINIATO. La candidatura di San Miniato per il megastore di Ikea scatena il dibatto. Raffica di prese di posizione dopo l'annuncio del sindaco Gabbanini, che ha invitato il colosso svedese tra i capannoni tristemente vuoti dell'interporto di San Donato. «Non abbiamo niente contro Ikea - dice Domenico Ragone di Confesercenti San Miniato -; la preoccupazione, però, è che una struttura di questo tipo possa aprire la strada ad altri colossi della grande distribuzione, creando problemi al commercio di vicinato». Più possibilista Renzo Bartoli di Confcommercio: «Un'opportunità di sviluppo - dice -, purché sia legata al territorio e non una realtà a sé stante. Se ci fossero le condizioni direi di cogliere l'occasione». Un'occasione che senza dubbio risolleverebbe le sorti di un progetto, quello dell'interporto, mai decollato. L'idea, infatti, incassa l'appoggio di Michele di Gianni, presidente tra 2002 e 2008 della San Genesio Spa, l'immobiliaria di Carismi che ha gestito l'urbanizzazione dell'area e la successiva alienazione. «Le amministrazioni delle zona - afferma - avrebbero dovuto collaborare per poter accogliere all'interporto realtà private ed istituzionali. Valuto comunque positivamente l'iniziativa di Gabbanini». Molto critico, invece, Fabio Corsi dei Comunisti Uniti: «Strutture come Ikea non hanno mai portato posti di lavoro, ma solo più precarietà». «All'interporto non si aspettava che Ikea; ci si chiede perché nessuno ci ha pensato prima - ironizza l'assessore santacrocese Alessio Bellini (Sel) -. E il consumo dissennato del territorio? I problemi che ne possono derivare? Quisquilie da ambientalisti e integralisti del no. A me Ikea non convince, e non farò parte del coro degli entusiasti adoratori del consumo ad ogni costo». A Bellini replica Maurizio Donati del circolo Pdl di Santa Croce, che invita l'amministrazione ad avanzare una propria candidatura alternativa a quella di San Miniato. «Le dichiarazioni di Bellini - afferma - vanno contro l'assunzione di oltre 300 operai, senza contare l'indotto che può girargli intorno, con un beneficio anche alle aziende del comprensorio. Perché, dunque, non verificare la potenzialità del nostro territorio al fine di entrare anche noi "in gara" per ospitare uno stabilimento Ikea?». Un po' diversa, invece, la posizione di Alessandro Corsinovi del coordinamento regionale Pdl: «Sarebbe un'opportunità di crescita e di sviluppo - dice - che non può essere, però, rivendicata da un solo Comune. Sarebbe meglio se l'iniziativa di Gabbanini fosse concordata a livello di zona con gli altri sindaci. Non si tratta mica di fare a chi arriva prima».

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