Il dolore
Bimbi alla prova con i piatti tipici
Paola Silvi
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Due immagini delle ricette dei bambini di Cenaia Inventano un ricettario per raccogliere soldi e mantenere le attività della scuola
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CENAIA. Farfalle allo zafferano e ai broccoletti, gli strufoli e tra i dolci la pizza brioche di Micaela o il nutellone. Ma anche gli gnocchetti alla ligure firmati da Gabriele e le tortillas messicana di Leonardo. Boris poi ha descritto l'insalata russa di nonna Irina, Gabriele i gamberoni alla viareggina, specialità della mamma e Keaian il colcannon (una specie di sformato di patate) irlandese. Da una parte la cucina creativa, dall'altra una cucina che cresce sulle tradizioni. Sono i piatti della memoria riletti dagli occhi dei bambini della scuola elementare Danilo Dolci di Cenaia. Le ricette che ricordano i profumi, i sapori, e i momenti belli passati a tavola da tutta la famiglia riunita, tra una pietanza e l'altra, a pranzo e cena. Le ricette trascritte da questi gourmet d'eccezione offrono stralci di vita tra le pareti domestiche e ci mettono subito a confronto con piatti tipici di diverse culture. Una sbirciatina all'insegna del mangiar sano, dell'attenzione al fertile palato dei piccoli e della voglia di raccontare qualcosa della loro quotidianità. E se la cucina conquista i bimbi, travolge in un certo senso l'editoria. Scopo del ricettario raccogliere soldi per portare avanti una serie di attività che con la riforma Gelmini e i tagli del governo rischierebbero di saltare. L'intenzione degli alunni e dei genitori è quella di pubblicare il libro di ricette "fai da te", sperando nell'aiuto di uno o più sponsor. Non aspira ad essere un longseller della cucina, sulla scia del cucchiaio d'argento o delle ultime fatiche letterarie della Parodi. Ma vuol essere una sorta di vademecum che racchiude tante esperienze diverse e che rappresenta, magari solo un po', la scuola in cui questi chef in erba crescono ed imparano. L'idea nasce da lontano, da una riunione di genitori alla fine di novembre. «Parlando dei mercatini in programma per le festività natalizie - raccontano Marina e Rachel, due mamme in rappresentanza dei genitori - la discussione è scivolata sulla triste situazione della scuola pubblica. Abbiamo così deciso di difendere e sostenere la nostra piccola ma significativa realtà scolastica che ancora resiste agli attacchi della riforma targata Gelmini. Questo istituto, con i laboratori pomeridiani, con il progetto "senza zaino" ha creato una vera comunità formativa. Volevamo dunque puntare sulla nostra esperienza e la volevamo sostenere contro la scure politica». Ed ecco il ricettario. «Abbiamo pensato - continuano - ad un'opera che riproponesse simbolicamente la nostra realtà, che ci accompagnasse a sostenere questo valore collettivo». La cucina, il cibo raccontano il cuore della realtà familiare, "l'origine di ciascuno di noi", aggiunge Marina. «Ciò che fa la scuola accogliendo ogni giorno persone con individualità, particolarità e intelligenze differenti viene insomma riproposto in un libro. Attraverso le ricette che i bambini scrivono e disegnano». Un giro del mondo tra le pagine di un piccolo volumetto dove 150 piatti fotografano gli usi e costumi dei giovani cuochi e delle loro famiglie, provenienti dalla Toscana ma anche dalla Russia, dall'Irlanda, dall'Inghilterra, dal Senegal e dall'Albania. «L'obiettivo - continuano le mamme - è quello di finire il libretto entro giugno. Di trovare altri sponsor, oltre all'azienda biologica Colombini, che ci appoggino. Di presentarlo alla festa di fine anno, magari accompagnato dalla realizzazione pratica delle pietanze descritte e raccogliere i fondi per continuare a resistere».
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