Proteste
Residenti assediati da polvere e smog
Gianni Rosini
A Ponte a Egola finisce sott'accusa la ditta di materiali inerti "Re.Ri.T."
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PONTE A EGOLA. Gas di scarico dei camion, nubi di polvere che, nelle giornate di vento, arrivano fino al centro abitato posandosi su auto e vetri delle case, un continuo via-vai di mezzi pesanti per strade dove giocano i bambini. I residenti nel nuovo complesso abitativo tra via Nazario Sauro e via Leporaia si sono stufati e durante l'ultima consulta territoriale hanno fatto sentire la loro voce. Uno di loro, che preferisce rimanere anonimo, ha spiegato le difficoltà con le quali deve convivere quotidianamente: «Dalla mattina alla sera è un continuo trafficare di camion che trasportano i materiali inerti della ditta "Re.Ri.T.". Quindi allo smog si aggiunge la polvere che si leva dai loro carichi, senza contare quella che, nelle giornate ventose, arriva fino alle case direttamente dal deposito. È una situazione di oggettiva difficoltà e mi domando come ancora si possa permettere che questo tipo di aziende stia vicino ad un centro abitato». Altri residenti si sono anche chiesti perché non si sia adottato il solito atteggiamento che venne utilizzato per allontanare le concerie dal centro abitato di Ponte a Egola: «È vero - continuano - che non si può imporre ad una ditta che è lì da 30 anni di spostarsi perché, nel frattempo, le sono state costruite le case intorno, ma circa un anno fa quella ditta ha cambiato proprietario. A quel punto potevano farla riaprire altrove, come hanno fatto con le concerie anni fa». Leonardo Marchetti, titolare della "Re.Ri.T.", ditta che raccoglie materiali inerti e che è al centro della discussione, offre un suo punto di vista sulla situazione: «Già da tempo alcuni cittadini lamentano questi disagi e noi ci siamo impegnati il più possibile per andare incontro alle loro esigenze. Infatti, abbiamo deciso di installare un impianto d'irrigazione che bagni la strada per i primi 100 metri dopo l'ingresso dell'impianto, a nostre spese e senza che nessuna norma ce lo imponesse. Inoltre, la strada è asfaltata e il carico dei camion in uscita dallo stabilimento viene bagnato prima di ogni partenza, in maniera tale da limitare proprio l'eccessivo innalzamento della polvere. Gli unici camion che possono infastidire da questo punto di vista sono quelli in arrivo, ma su questi noi non possiamo farci niente». Il proprietario conferma che il traffico di mezzi pesanti nella zona è abbastanza sostenuto, circa 20 al giorno, ma vuole anche rassicurare gli abitanti riguardo ad un futuro spostamento della ditta in una zona non abitata: «Sia io - continua - che l'amministrazione comunale e provinciale ci stiamo muovendo per far sì che entro il 31 dicembre 2013 la mia ditta si possa spostare in un'altra zona, al fine di potersi ingrandire. Con questo cambiamento creeremo circa 50 nuovi posti di lavoro e avremo un incremento degli affari che necessiterà di una collocazione più adeguata. Quindi chiedo ai residenti di via Nazario Sauro di pazientare ancora un po' perché a breve verranno risolti i loro problemi. Credo sia giusto dire, però, che la ditta esiste dal 1975, quando ancora qui non c'erano le case, e quando gli attuali residenti hanno deciso di venire ad abitarci sapevano della nostra presenza».
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