Sicurezza
Quando quelli del manicomio venivano a pranzo come ospiti
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Francesca Moretti 1 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Lontani i tempi in cui la domenica tanti volterrani si portavano a pranzo, a casa, uno dei pazienti del manicomio. Un'abitudine atavica. Un modo per dimostrare la voglia di integrare "il diverso" nella comunità etrusca. Una tradizione ormai lontana che per tanti anni ha respirato pure la psicologa e psicoterapeuta Francesca Moretti che ha organizzato oggi alle 17,30 l'incontro-dibattito "Alla fine dell'arcobaleno". Si parlerà di istituzioni psichiatriche. Una piccola cronaca familiare di un viaggio nella salute mentale con Francesco Tornesello, psichiatra che presenterà il suo libro, che dà il titolo all'iniziativa, Paolo Tranchina, psicologa, e Daniele Luti, critico letterario. «Rispetto a questa abitudine di apertura del passato, la comunità ha fatto qualche passo indietro. Solo quando i problemi ti toccano da vicino si riescono a rompere quelle barriere di pregiudizio che purtroppo sono ancora presenti anche se la situazione è migliorata», commenta Moretti che coordina l'incontro.
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