Il Tirreno

Pontedera

L'amplificatore era una truffa

Un’altra truffa via web
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Un’altra truffa via web

In fumo 400 euro dopo un acquisto su internet

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 PONTEDERA. L'acquisto di un amplificatore del valore di 850 euro si è trasformato in una truffa per un cittadino di Pontedera costretto a presentare una denuncia nella speranza che possa aiutarlo a recuperare l'anticipo pagato per la consegna, mai avvenuta, dell'apparecchio.  La vicenda è stata ricostruita in tribunale a Pontedera, l'altra mattina, davanti al giudice D'Auria.  A giudizio erano finiti Vanessa Mari, 36 anni, di Reggio Calabria, e Claudio Rullo, 42 anni, anche lui della stessa provincia, che è stato assolto in quanto non è stato provato il suo coinvolgimento nella vicenda.  La persona raggirata ha spiegato di avere comprato l'amplificatore utilizzando il sito "Audiograffiti". Dopo aver "prenotato" l'apparecchio l'acquirente ha versato un anticipo di 400 euro, mentre il saldo lo avrebbe pagato al momento della consegna. Ma l'amplificatore a Pontedera non è mai arrivato. Dopo alcune settimane il truffato ha contattato il venditore e ha parlato al telefono con un certo Amleto, probabilmente lo stesso Rullo, ma non è stato provato. È stato dirottato verso il corriere che, secondo il venditore, era responsabile della mancata consegna. Naturalmente non era così. E al pontederese non è rimasto che presentare una denuncia.  Vanessa Mari è stata condannata a dieci mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 100 euro. Dovrà anche risarcire il truffato con una provvisionale immediatamente esecutiva di 400 euro, a cui dovrà aggiungere altri 500 euro per le spese legali sostenute dalla parte civile. S.C.

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