Il Tirreno

Pontedera

Bambini in classe, si fa yoga Boom della disciplina ma il prete le cambia nome

Alcuni bambini all’opera nella posizione semiloto
◗
Alcuni bambini all’opera nella posizione semiloto

Curioso approccio di una scuola materna religiosa in un istituto i genitori si autotassano per farla fare ai figli

3 MINUTI DI LETTURA





 TERRICCIOLA. Vade retro yoga. Con un po' di ironia poco ci manca a Selvatelle dove i 27 bambini della materna religiosa pur di praticare quel toccasana sono obbligati a trasformare il nome della disciplina in "attività psicofisico emozionale". Così vuole il prete. A pochi chilometri di distanza, invece, al Sacro Cuore di Santo Pietro suor Giuseppina esulta per i suoi baby "pensatori".  Curiosità a parte, in tutta l'Alta Valdera la disciplina dello yoga entra nelle classi delle scuole dell'infanzia e elementari e viene promossa a pieni voti. Da piccoli, insegnanti, presidi. Sono oltre 160 gli alunni che attraverso un percorso fatto di storie, da febbario a oggi, hanno imparato a respirare e concentrarsi nella posizione dell'albero.  In cerchio, un saluto con le mani in avanti e un inchino: i piccoli di Lajatico, Orciatico, Selvatelle, Legoli, Capannoli e Santo Pietro si fanno guidare dalle insegnanti della scuola qualificata Yoga e terapie naturali, Guja e Tatiana. «Cominciamo con una storia dove dentro si ripercorrono le posture yoga, i bambini sono bravissimi, imparano la posizione dell'albero, fino a incrociare le gambe in semiloto e fare la Om», racconta la sua ormai pluriennale esperienza Tatiana Battaglia. Insieme alla collega hanno cominciato 3 anni, grazie all'inserimento dello yoga nel progetto "Studente chiama sport" dell'Unione dei Comuni. «Inizialmente è stato grazie alle maestre più sensibili che i bambini si sono avvicinati allo yoga, adesso c'è un grande entusiasmo». Sono 166 gli alunni coinvolti: parte dai 3 anni questo percorso di benessere. In barba a chi crede che la disciplina non sia uno sport, l'insegnante racconta i benefici: «Non è vero che non scarica - premette - attraverso la respirazione il fisico si irrobustisce, si insegna a respirare in tre fasi, utilizzando solo il naso. In questo modo i germi non entrano dalla bocca». Così i baby imparano "a gonfiare il pancino", a trattenere il fiato almeno 5 secondi e poi fuori.  E si divertono un sacco pure a fare il rilassamento, alla fine. Altra fase, altra storiella "con le copertine". «Perché quando i muscoli si rilassano si sente un po' freddo e allora usiamo le copertine», continua Battaglia. E' in quel momento che i bambini si immaginano prati verdi, alberi che poi disegnano. «La cosa che ci ha sorpreso - prosegue - è che una volta a casa insegnano le posizioni ai loro genitori, e tanti si stanno avvicinando». L'interesse generale è tale che, in tempi di vacche magre per i Comuni che hanno sempre meno contributi da dare, addirittura a Selvatelle i genitori della materna si sono autotassati di 3 euro per far continuare anche quest'anno la pratica ai propri figli. «Il 28 maggio alle 10 alla materna di Legoli facciamo il primo saggio dei bimbi, a Santo Pietro sarà l'11 giugno alle 17 alla tensostruttura vicino al centro polivalente, il 10 giugno a Capannoli alle 10 alla materna e il 16 giugno a Orciatico sempre alle 10 alla scuola», conclude l'insegnante.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web