Il Tirreno

Pontedera

Niente lavori, solo degrado

Manolo Morandini
Il degrado in cui versa l’ex magazzino Leoncini, alle spalle del duomo
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Il degrado in cui versa l’ex magazzino Leoncini, alle spalle del duomo

Ancora fermo il recupero dell'ex magazzino Leoncini

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 PONTEDERA. Il fantasma del vecchio magazzino Leoncini è uno spettro. Un terribile colpo d'occhio pensando che a pochi metri si staglia il capolavoro del pop firmato Enrico Baj. Un'accozzaglia di persiane fatiscenti e muri cadenti che un anno fa sembravano avere le ore contate. Eppure resiste e segna il degrado di viale Risorgimento.  A giugno di un anno fa lo storico annuncio: il via al piano di recupero. Dopo decenni di rinvii, discussioni e polemiche nell'estate 2010 la proprietà prevedeva l'apertura del cantiere: demolizioni e nuove costruzioni.  «Un momento storico» aveva sottolineato il sindaco di Pontedera Simone Millozzi nel presentare ciò che avrebbe dovuto rimpiazzare quel "buco nero" scavato dall'incuria e dal tempo.  È passato un altro anno e in quello spicchio di città, alle spalle del duomo, è cresciuto solo il degrado. «Siamo in attesa di un permesso dalle Ferrovie dello Stato - spiega Alessandro Leoncini, che con il cugino Federico è proprietario dell'area -. È l'unico anello mancante. Si tratta di un'autorizzazione per costruire in deroga alla distanza minima prevista dai binari. La domanda l'avevamo presentata nel 2009 ma poi c'è stato il tragico incidente di Viareggio per cui comprendiamo la prudenza e i tempi necessari alle Ferrovie». C'è fiducia che i tempi siano maturi. Lo sottolinea anche il sindaco Millozzi: «Si tratta di valutare una situazione in cui si va a costruire demolendo un'area già edificata».  La via del recupero. L'ex magazzino Leoncini sarà interessato da due lotti. Il primo prevede il rifacimento di una parte dell'edificio, quello dietro al duomo. Qui sorgeranno due palazzi in stile '800 e una piazza. «Una soluzione che ricorda le due torri campanarie che originariamente si trovavano in quel punto», aveva spiegato l'architetto Riccardo Gonnelli nel presentare il progetto di cui è artefice e che risale al 2003. La piazza sarà ad uso pubblico, giusto dietro l'abside del duomo. Gli edifici saranno a tre piani, costruiti con soluzioni ad alta efficienza energetica, avranno negozi o uffici al piano terra e appartamenti agli altri. Ogni piano avrà una superficie di 170 metri quadrati di superficie utilizzabile da suddividere in massimo tre appartamenti.  Il secondo lotto, invece, interesserà il palazzone che divide l'area Leoncini dall'oratorio parrocchiale. Anche in questa struttura si leggono i segni del degrado e del'incuria. Solchi già profondi eppure destinati ad approfondirsi ancora dato che le soluzioni per il recupero dello stabile devono ancora essere studiate e presentate all'esame dell'amministrazione comunale.  Il colpo d'occhio però potrebbe allegerirsi a breve. «Deve aprire a giorni il cantiere per demolire il capannone e bonificare il tetto in eternit - annuncia Alessandro Leoncini -. Intanto cominciamo a fare i lavori che ci sono consentiti dalla concessione edilizia».

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