Il Tirreno

Pontedera

Nasce la Santa Croce del futuro

Giacomo Pelfer

Nuove strade e recuperi di vecchie aree industriali nel piano strutturale

3 MINUTI DI LETTURA





 SANTA CROCE. E' approdata ieri sera in consiglio comunale la variante generale al piano strutturale di Santa Croce. Una sorta di schizzo a mano sul futuro della città, una bozza per marcare le linee guida del governo del territorio e dare una cornice al prossimo regolamento urbanistico. La variante, già adottata nell'aprile 2009, ha concluso ieri sera l'iter di approvazione, dopo la discussione delle osservazioni che aveva impegnato il consiglio comunale di lunedì.  «Si tratta di un atto d'indirizzo che ha richiesto diversi passaggi istituzionali - dice il sindaco Osvaldo Ciaponi -. Gli obiettivi principali sono il recupero dei volumi dismessi, anche attraverso lo strumento della perequazione, con la riqualificazione del centro storico e della vecchia zona industriale». In questo contesto si inseriscono novità importanti anche sul fronte della viabilità, dell'edilizia sociale e delle energie rinnovabili.  Una circonvallazione per Staffoli. Il nuovo piano strutturale, ad esempio, rende possibile la realizzazione di una circonvallazione a nord di Staffoli. «E' una richiesta che arriva dal Forum - spiega Ciaponi -, ma per adesso è solo una previsione, che dovrà poi essere sottoposta ad ulteriori valutazioni. La circonvallazione permetterebbe di riaprire il traffico di mezzi pesanti su via Livornese».  La nuova strada tra Castelfranco e Fucecchio. Per la viabilità del capoluogo, invece, tutto ruota attorno al completamento della Bretella (annunciata per l'estate), ma soprattutto alla realizzazione dei due "braccetti" di collegamento con le zone industriali di Castelfranco e Santa Croce. Sul lato santacrocese, la nuova strada, che inizialmente raggiungerà solo via Sant'Andrea, in futuro dovrà essere prolungata fino alla rotatoria di via del Bosco, costituendo l'asse divisorio tra la città residenziale e quella industriale. L'opera, tuttavia, sarà solo il tratto centrale di un nuovo collegamento che taglierà trasversalmente il comprensorio da Castelfranco a Fucecchio.  Recupero e riqualificazione delle aree industriali. Lungo la nuova strada il piano strutturale rende possibile il recupero dei vecchi capannoni industriali per accogliere magazzini, uffici direzionali o commerciali. «L'obiettivo, più in generale - afferma il sindaco -, è quello di riqualificare tutta la vecchia zona industriale, con una migliore viabilità, aree a verde e parcheggi, in modo anche da favorire la diversificazione produttiva».  L'edilizia sociale. Tutta l'area a sud della nuova strada, viceversa, dovrà avere una destinazione unicamente residenziale, commerciale e di servizi. «Sfruttando anche la perequazione - prosegue Ciaponi - vogliamo recuperare le vecchie concerie dismesse e completare il trasferimento di quelle rimaste a ridosso del centro. Non ci saranno nuove lottizzazioni a scopo residenziale: la priorità va agli interventi di recupero dell'esistente, di cui il 20% dovrà essere destinato all'edilizia sociale».  Un'area per impianti fotovoltaici. Il piano strutturale, infine, individua anche un'area per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in particolare da fotovoltaico. Si tratta di una fascia di terreno che corre alla sinistra della Francesca Bis in direzione di Fucecchio. «E' un segnale che abbiamo voluto dare - conclude il sindaco - senza però escludere impianti anche in altre aree del comune».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa