Attenzione
Investimenti bloccati per milioni
Andreas Quirici
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I segni della protesta contro il patto di stabilità affissi al municipio Pontedera, Comune in allarme per il patto di stabilità
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PONTEDERA. «Abbiamo oltre 10 milioni da spendere in opere pubbliche, ma siamo bloccati per il patto di stabilità». E' il grido (l'ennesimo) dell'amministrazione comunale pontederese. A lanciarlo il sindaco Simone Millozzi, l'assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Sonetti e quello al Bilancio Marco Papiani. Numeri da brivido per il Comune, ma soprattutto per le aziende che hanno cominciato i 34 cantieri attualmente aperti sul territorio pontederese. «Dobbiamo pagare fatture per un ammontare di 4 milioni di euro relative alla fine del 2010 - dice Millozzi - che è più o meno la stessa cifra che potremo spendere nel 2011. In questa maniera non si può andare avanti. Fare le opere pubbliche sarebbe il sistema per rimettere in moto l'economia territoriale, ma con il patto di stabilità si rischia di bloccare tutto». Lo scenario prospettato dagli amministratori è quello dello stop dei cantieri, il successivo abbandono da parte delle ditte appaltatrici e l'inevitabile serie di contenziosi aperti tra ente e privati. «Stiamo lavorando per fare accordi con le aziende che stanno realizzando le opere più importanti - afferma Papiani - perché non possiamo e non vogliamo fermarci. In questo contesto giocano un ruolo molto importante gli istituti di credito ai quali abbiamo offerto garanzie in base al buon rating che gode il Comune di Pontedera. Ma è una situazione paradossale. Per realizzare la biblioteca, per esempio, serve un investimento di 4 milioni di euro, su cui abbiamo ottenuto un finanziamento dall'Unione europea di 2,5 milioni. Per ottenere l'80% di questa somma dovremmo pagare la stessa cifra all'azienda, ma con i vincoli a cui siamo tenuti non possiamo. Ecco, quindi, che siamo riusciti a ottenere l'accordo con l'azienda e una banca affinché si riuscisse ad allungare i tempi di pagamento». I 34 cantieri aperti equivalgono a una cifra di 15 milioni e 950mila euro, oltre ai 4 milioni che l'amministrazione ha trasferito all'Unione dei comuni. «Nei prossimi mesi ne partiranno altrettanti - sostiene Sonetti - e non possiamo pensare di arrestare la trasformazione e il miglioramento di Pontedera, dopo 10 anni ininterrotti di interventi che hanno reso la città e il territorio che la circonda un posto di alto livello per la qualità della vita». Il problema maggiore per Pontedera è l'indebitamento, un parametro introdotto nel 2009 dopo che il Comune aveva avviato una serie di opere pubbliche fondamentali e a cui non si poteva più rinunciare. «Su dieci parametri voluti dal governo - conclude il sindaco Millozzi - ne rispettiamo ben 9, tranne quello dell'indebitamento. Ma dal 2011 non avremo più mutui da pagare, così come vogliono da Roma. È fondamentale appellarci all'Anci e agli altri Comuni affinché si allentino i vincoli del patto di stabilità, in modo da offrire un po' di respiro e di crescita all'economia del territorio. Diversamente sarà davvero dura dire di poter uscire dalla crisi».
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