La manifestazione
Saltano i campi solari per i ragazzi
Filippo Bernardeschi
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Pullman di linea fermi alla stazione; protestano i cittadini per il calo delle corse nei giorni festivi come la domenica Mancano i soldi per le attività estive: 120 scolari "lasciati" a casa
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PONTEDERA. Due campi solari in meno, per un totale di 120 bambini sprovvisti di servizio. E' l'ennesimo effetto dei tagli all'istruzione e al sociale. Stavolta la mancanza di risorse ha obbligato l'amministrazione comunale a depennare dalla lista "Estate nei parchi" e "Settembre insieme", attività dedicate agli studenti della scuola primaria con età compresa fra i 7 e gli 11 anni. La stagione calda si avvicina dunque per molti pargoli senza la prospettiva di una vacanza assicurata, e senza la certezza, per altrettante famiglie, di sapere che i propri figli sono in mani esperte mentre loro si trovano a lavoro. Le due offerte garantivano infatti un orario che calzava a pennello con le esigenze di chi deve svegliarsi presto, "consegnare" un piccolo e recarsi al posto di lavoro. Tanto che alcuni genitori già invocano un ripensamento, avanzando soluzioni alternative attraverso il web. Antonella, sul forum del Comune, scrive al sindaco: «Mi chiedo se non avete pensato di organizzare in modo diverso le cose: possono essere eliminate le uscite al mare, il servizio pulmino, la mensa...». La mamma continua: «Ci sono proposte alternative sul sito del Comune, ma quante hanno gli alberi? E quante cominciano alle 8 del mattino?». L'assessora all'istruzione Liviana Canovai non lascia però spazio alle incertezze: «Il taglio era necessario - afferma - stiamo già lavorando per redigere un prospetto di offerte alternative, in modo da compensare la mancanza dei campi per i bambini più "grandi"». Saranno invece garantiti quelli rivolti ai piccolissimi, da 3 a 6 anni, insieme alle numerose attività coordinate dalle associazioni pontederesi. "Estate nei Parchi" si svolgeva presso il Parco dei Salici (50 posti) e presso il Parco Fluviale di La Rotta (40 posti) dal 5 al 30 luglio, dal lunedì al venerdì, con orario 8-17. Era garantito il pasto ed era possibile richiedere il servizio di trasporto tramite scuolabus. L'altro, "Settembre insieme", andava dal 1 al 10 settembre, con orario 8-13, ed era organizzato presso il Parco dell'Albereta con 30 posti disponibili. Non era previsto il servizio di refezione né il servizio di trasporto: probabilmente, dicono dall'ufficio servizi sociali, sarà la mancanza del primo a farsi sentire di più. Per arginare la crisi, ancora una volta giocheranno un ruolo fondamentale le associazioni locali, sportive e di volontariato: «Speriamo di poter rendere note le possibilità alternative entro la fine della settimana - dichiara ancora Canovai - al momento stiamo valutando le offerte del territorio: ci stiamo orientando per garantire contatti nel campo dello sport, ma in quello dell'arte: sfrutteremo il centro Futuramente. Cercheremo inoltre - conclude - di instaurare una sinergia con le attività gestite da Uisp, Shalom e Polisportiva Bellaria».
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