Il dolore
Domani il convegno alle 16, a Pontedera al Centrum Sete Sóis Sete Luas
Quando l'impresa si fa Bio
Nuove idee e opportunità per i giovani di Confcommercio
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PONTEDERA. Una realtà affermata. E soprattutto in crescita, con un più 12% nel campo della ristorazione e in quello del pasto fuori casa (bar e pasticceria). Sono i numeri del biologico secondo Confcommercio di Pisa che fanno da cornice al convegno "Generazione Bio", in programma domani alle 16 al Centrum Sete Sóis Sete Luas a Pontedera. «La Toscana è al I posto per il biologico fra le realtà del centro-nord. Con un giro d'affari di 150 milioni di euro», afferma Anna Bianchi, del consiglio dei giovani imprenditori Confcommercio e impegnata nell'alimentare verde con la sua attività Amorbio Srl. Dei 404 ristoranti biologici in Italia, ben il 31% è nel centro della penisola. «Anche se siamo indietro per quanto riguarda la scelta sugli scaffali dei supermercati, con una percentuale del 3% - rispetto al 20% dei paesi del nord Europa - il trend è senza dubbio positivo». Di certo incoraggianti, specie in un momento di crisi nera, anche i numeri pisani. Tabelle e dati alla mano, la provincia di Pisa è in pole position (si parla del 30-40% rispetto al totale regionale) nella produzione di ortaggi e cereali col bollino di compatibilità ambientale. «I giovani imprenditori devono essere al corrente delle enormi potenzialità dell'agricoltura verde. Che fra l'altro si sta attrezzando anche sul fronte delle intolleranze alimentari - dice Manuel Bozzi, presidente Confcommercio Valdera -. La scelta di privilegiare il bio è qualificante non solo per la valorizzazione della persona, ma anche per il contributo all'economia». Tematiche che si impegnerà a promuovere l'incontro di domani, a cui parteciperanno Paolo Galimberti, presidente nazionale giovani imprenditori Confcommercio e Luciana Angelini, professoressa di agraria all'Università di Pisa. Il Workshop servirà anche a sfatare il mito che il biologico sia un settore per soli privilegiati. «Sono una consumatrice di prodotti verdi e il loro prezzo è davvero competitivo. Certo, la qualità si paga», spiega Elisabetta Ficeli, vicedirettore della Confcommercio Pisa. Il tessuto della Valdera presenta realtà, come l'azienda agricola Pecore nere a Montecastello, la pasticceria enoteca Ferretti e il ristorante La carraia a Peccioli, che si attestano quasi al 100% di fornitura di bio ai propri clienti. J.P.
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