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Pontedera

Industria "verde" nasce la plastica made in Pontedera

Una ricercatrice del Pont-Lab con un sacchetto di Plasmix
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Una ricercatrice del Pont-Lab con un sacchetto di Plasmix

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PONTEDERA. Si gioca sul green la partita che punta a fare della città della Vespa un centro di eccellenza su scala nazionale, con ambizioni anche oltre confine. Obiettivo: dare corpo alla plastica del futuro made in Pontedera. Una sfida in ottica industriale per il riciclo della plastica "povera" derivata dalla raccolta differenziata. Già messa a punto e avviata alla produzione un'innovativa miscela di polimeri. Risultati che saranno presentati venerdì a Firenze, nell'ambito di Terra Futura. Il progetto Pro-Plasmix rende possibile il riciclaggio e l'immissione nella filiera industriale delle plastiche miste finora senza riutilizzo, per esempio i sacchetti della spesa, gli imballaggi dei supermercati, i flaconi di detersivi e anche parti di giocattoli. All'estero questi materiali sono bruciati come combustibile per il recupero energetico, mentre in Italia restavano inutilizzati. Solo in Toscana ogni anno ne vengono raccolti circa 15mila tonnellate, pari al 50% di tutte le plastiche provenienti dalla raccolta differenziata.  È il sindaco di Pontedera Simone Millozzi a tracciare la rotta delle possibili ricadute. «È un risultato concreto della ricerca che si fa in città- dice -, capace di aprire prospettive interessanti per riposizionare parte della nostra economia». In città si è scelto di dedicare un'area industriale alle aziende che a vario titolo operano nella filiera dei rifiuti. Dalla raccolta e smaltimento fino al recupero per il riavvio al riciclo.  Il progetto Pro-Plasmix, realizzato da Pont-Tech con il cofinanziamento della Regione Toscana e la collaborazione e il contributo di Revet, ha reso possibile la trasformazione delle plastiche eterogenee in manufatti industriali. Il tutto grazie alla ricerca che si è concentrata sullo studio di mescole polimeriche innovative in cui la percentuale di Plasmix, la plastica eterogenea e "povera", potesse arrivare fino al 30-40% a seconda del prodotto da realizzare.  Un apporto fondamentale è venuto dal PontLab, il laboratorio di eccellenza promosso da Pont-Tech nell'ambito del Centro Ricerca e Formazione sull'Innovazione Tecnologica e il Trasferimento delle Tecnologie (Cerfitt) di proprietà del Comune di Pontedera. «L'investimento sul progetto di ricerca è di 87mila euro - spiega il direttore Pont-Tech Giuseppe Pozzana -. I risultati sono stati così positivi che la Regione d'intesa con Corepla e Revet ha deliberato un finanziamento analogo per la realizzazione di un'ulteriore fase di approfondimento e sviluppo». A chiarire gli obiettivi è il direttore del progetto Plasmix Lucio Masut: «Dal progetto Pro-Plasmix sono nati prodotti immediatamente utilizzati dalle aziende che si sono rese disponibili e la qualità è equivalente, se non superiore per alcuni aspetti, al materiale vergine. Nella seconda fase del progetto saranno studiate altre famiglie di materie plastiche».   ALTRO SERVIZIO A PAG. 11

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