La manifestazione
Futuro dell'ospedale, il direttore "conteso"
Due incontri in 3 giorni, ma Damone non parla del destino del punto nascita
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VOLTERRA. La prima uscita ufficiale del nuovo direttore della Asl Rocco Damone (nella foto) se l'accalappia il Pd nell'incontro di sabato organizzato all'ostello. La lista civica Uniti per Volterra arriva seconda, martedì sera al cinema centrale. Classifica a parte, parlare del futuro dell'ospedale di Volterra urge a tutti e lo dimostra l'interesse politico che da più parti solleva l'argomento. Soprattutto in virtù di prospettive non rosee che nell'imminente sembrano abbattersi sul punto nascita che a fine giugno dovrebbe chiudere i battenti per la scarsita di parti registrati. Più attenzione per i servizi di base. Da entrambe le parti la richiesta è univoca: maggior attenzioni per i cittadini, richiesta di mantenimento di tutti i servizi ospedalieri, la loro mmessa in sicurezza, la proposta di ulteriore potenziamento dei centri riabilitativi Inail e Auxilium Vitae. Non ultima la necessità di avviare la progettazione del riordino di tutte le strutture socio-esistenziali nell'area di San Lazzero. All'incontro del Pd il geometra Malfetti illustra le linee guida. Il direttore Rocco Damone si impegna per quanto di sua competenza a mantenere alta l'attenzione per la realtà volterrana «cercando di mantenere e in qualche caso potenziarne i servizi», dice. No commento sul punto nascita. Sul punto nascita nessuna comunicazione ufficiale, nonostante le sollecitazioni del vicesindaco Riccardo Fedeli che nell'incontro organizzato dalla lista civica più volte ha sottolineato l'importanza di mantenere i parti in Alta Valdicecina.
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