Lutto
L’azienda sanitaria pisana interrompe la tradizione
Un bando per la gestione del bar all'interno dell'ospedale "Lotti"
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Il bar all’interno dell’ospedale “Lotti” d Pontedera2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. L'Asl 5 ha deciso di dare il gestione il bar dell'ospedale Lotti con una gara pubblica, interrompendo una lunga tradizione che vede il bar gestito dal Cral aziendale. E per questo ha l'Estav dell'area vasta nordovest ha indetto una gara (si possono presentare le offerte fino al 23 giugno) per arrivare a individuare il nuovo gestore. Da questa operazione l'Asl conta di ricavare 120mila euro all'anno, circa centomila in più rispetto alla situazione attuale. Attualmente il bar, da anni affidato al al circolo Cral può vendere solo ai dipendenti ospedalieri, come è previsto dalla statuto. Una regola che nel tempo era stata dimenticata e che è stata riportata alla memoria da una verifica della Guardia di Finanza (che risale ormai a un mese fa). Lo stesso obbligo lo hanno peraltro tutti i circoli: devono vendere solo ai soci. Nel caso del Lotti dunque possono accedere al bar gestito dal circolo Cral soltanto i dipendenti dell'ospedale e altri impiegati dell'Asl 5, zona Valdera. Il presidente del circolo Cral Carlo Giuntini, fin dall'inizio, aveva lasciato capire che in seguito alla sanzione della Finanza e con le "nuove" ristrettezze probabilmente avrebbero dovuto rinunciare alla gestione del bar, nel caso l'Asl avesse deciso di chiedere aumenti o di fare una gara pubblica. In questi mesi comunque il Cral ha sanato la sua posizione nei confronti del Fisco. Il circolo "Ugo Del Rosso" è aperto dal primo maggio 1986. Possono usufruire dei suoi servizi solo i soci, che sono circa 450 in quanto sono tesserati anche dipendenti Asl della zona Valdera. La licenza del bar è stata richiesta dal circolo stesso che con i ricavi investe anche in attività per i soci. Garantisce il 25% di sconto sui libri scolastici dei soci, contribuisce per 52 euro all'anno al pagamento delle tasse universitarie dei figli dei dipendenti-soci. Ha stipulato nel corso degli anni una serie di convenzioni con varie aziende del territorio che permettono ai soci di usufruire di sconti. «Su questa storia della gara per la gestione del bar - spiega Giuntini - abbiamo deciso di non rilasciare dichirazioni. Aspettiamo di capire cosa succede. Non parteciperemo al bando: questo è certo. Ci è stato promesso che i nostri cinque dipendenti che lavorano nel circolo saranno "appaltati" a chi si aggiudica la gestione del bar. Ci auguriamo che sia davvero così». La nuova gestione, non essendo affidata a un circolo, potrà vendere non solo ai dipendenti ma a tutti gli utenti del Lotti.
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