Il Tirreno

Pontedera

Lavaiano, il nuovo circolo è solo uno "scheletro" Si è fermato il cantiere

La ricostruzione al computer del Circolo in fase di costruzione. Sopra un’immagine storica del locale
◗
La ricostruzione al computer del Circolo in fase di costruzione. Sopra un’immagine storica del locale

Bloccata dal Consorzio Etruria anche la costruzione di 20 alloggi popolari: la crisi alla base della decisione

2 MINUTI DI LETTURA





 LAVAIANO. La crisi del consorzio Etruria sta mettendo in difficoltà il circolo di Lavaiano e anche l'amministrazione comunale larigiana. Il cantiere per la costruzione del nuovo circolo a Lavaiano, aperto due anni fa d'estate, è fermo da alcune settimane. Lo scheletro dell'edificio non suscita buoni pensieri. Anzi, una certa preoccupazione.  Lo stesso corsorzio Etruria ha comunicato al Comune di Lari lo stop dei lavori di costruzione di oltre venti alloggi di edilizia agevolata che dovevano essere realizzati nella stessa frazione, in un altro lotto di terreno non molto distante da quello scelto per il circolo.  Entrambi i lavori sono stati bloccati in quanto il consorzio si troverebbe in difficoltà economiche conseguenti alla crisi del mercato dell'edilizia e a problemi interni all'azienda.  «Contiamo di risolvere la questione - spiega Riccardo Carpita, neo-presidente del circolo di Lavaiano - il cantiere è fermo in quanto l'impresa che aveva avuto in subappalto il lavoro per problemi con il consorzio ha rinunciato all'intervento. Noi ci siamo rivolti a un legale, pensiamo di riuscire a sbloccare i lavori al più presto». Il circolo non intende rinunciare alla nuova sede. Il progetto è ambizioso: a fianco del bar sorgeranno varie sale polivalenti e una cucina. L'interventoe interessa un'area di 2.500 metri quadrati e porterà alla realizzazione di un immobile di circa 650 metri quadrati. Il nuovo edificio, in parte già realizzato, sorge tra la fine dell'edificato residenziale e l'inizio della zona artigianale.  Diverse le motivazioni, anche se sempre riconducibili alle difficoltà del consorzio, che hanno portato al fermo del cantiere dove vengono realizzati i 23 alloggi di edilizia agevoata. Questo intervento doveva essere in parte finanziato dalla Regione Toscana che però non ha ancora "onorato" l'impegno. I soldi dovevano arrivare già da mesi (lo scorso autunno) ma non sono ancora stati stanziati. Il consorzio, in mancanza di questi fondi, ha deciso quindi di rinunciare all'intervento come conferma l'ormai ex sindaco Ivan Mencacci.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa