Sicurezza
Oggi lelezione dei vertici dellente azionista di maggioranza della Cassa di risparmio di San Miniato
Fondazione, i sindaci vogliono contare
Manolo Morandini
Chiedono garanzie per il futuro e un posto nel comitato di gestione
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SAN MINIATO. Stringere la marcatura. A poche ore dalla svolta al vertice della Fondazione Carismi i dieci sindaci del territorio di riferimento dell'ente rivendicano con forza il ruolo di portatori di interessi generali. E chiedono un segno concreto di ritrovata unità di intenti. Garanzie, coinvolgimento, attenzione al territorio. Sono gli ingredienti della proposta avanzata dai primi cittadini di Capannoli, Castelfranco di Sotto, Empoli, Fucecchio, Montopoli, Ponsacco, Pontedera, San Miniato, Santa Croce e Santa Maria a Monte. Il tutto raccolto in un documento, con tanto di firme in calce, che è stato consegnato ai vertici della Fondazione Carismi. Questa sera è convocato il consiglio di indirizzo dell'ente per chiudere la successione ad Alessandro Bandini, l'ex presidente dimessosi per salire al timone della Cassa. Al suo posto siederà l'attuale vicepresidente Antonio Guicciardini Salini, a cui succederà nell'incarico da vice Gianfranco Rossi, oggi segretario generale dell'ente. In bilico, nel comitato di gestione al posto di Stefano Guerrini, che è entrato nel Cda della banca, la nomina di don Francesco Zucchelli. Su quella poltrona si concentrano le attenzioni dei sindaci per ricucire lo strappo che hanno definito con un più morbido "scollamento" tra il territorio e la Fondazione. Una cinghia per ricucire e a garanzia della possibilità concreta di vigilare sul mantenimento dell'autonomia della banca di cui la Fondazione è l'azionista di maggioranza. È quella che i sindaci immaginano tra il territorio da loro amministrato e la cabina di regia della Fondazione. In pratica, un esponente da loro indicato all'interno del Comitato di gestione dell'ente, a cui competono per statuto l'amministrazione ordinaria e straordinaria. Una cinghia che avrebbe anche il potere di ricucire lo strappo che si è determinato con la rivoluzione senza preavviso ai vertici della Cassa di risparmio di cui la Fondazione è il socio di maggioranza. Uno sgambetto, per quanto garbato e proposto in spirito di collaborazione, a chi è impegnato a disegnare la geografia del potere all'ombra della Rocca. I nomi Guicciardini Salini, Rossi e Zucchelli in questi giorni sono stati presentati al gradimento dei soci della Fondazione. L'unica e gli unici nominativi in corsa per una partita che salvo sorprese dovrebbe chiudersi questa sera.
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