Il dolore
Il sogno del 40% di consensi del candidato Pdl si è frantumato di fronte alla realtà
Cappelli: «A perdere sono stati i cascinesi»
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CASCINA. Nei giorni precedenti le elezioni Giacomo Cappelli, candidato di Pdl, lista civica "SiAmocascina", Lega Nord e Caccia e Ambiente, avrà telefonato a decine di persone per chiedere se avevano notizie di un presunto sondaggio che lo dava al 40%. Una percentuale da sogno, secondo lui. Gli avrebbe consentito di andare al ballottaggio. La realtà è stata un'altra cosa... E Cascina si conferma affezionata al centrosinistra, anche se il malcontento nei confronti delle scelte della giunta uscente talvolta è stato molto elevato. Ora i dati dicono altro. E a Cappelli non è rimasto che ammettere la sconfitta serenamente. «Vado a cena con gli amici, i sostenitori della lista civica "SiAmocascina", con chi ha lavorato per me». «Che devo dire? Ho perso. Ma credo che a perdere, alla fine, siano stati i cascinesi. Ancora una volta a votare è andato uno zoccolo duro, di fedeli al partito. E sono molti anche quelli rimasti a casa». Cappelli si rende conto che serve una riflessione su quello che riesce a fare l'opposizione. «Nell'ansa dell'Arno, tanto per fare un esempio, dove il Comune ha fatto i lavori all'ultimo momento, dove ci sono le strade rattoppate, il centrosinistra ha preso quasi l'80% dei voti. Incredibile. Per questo dico che i cascinesi hanno perso un'occasione per indebolire il centrosinistra e per cercare di cambiare le cose». Il Pdl si è lasciato "prendere" voti dalla lista civica. Anche questo Cappelli lo ammette. «In fondo il voto ci dice che qui non piace un'opposizione che evidenzia i problemi di questo Comune, che fa notare che si spende troppo per gli scuolabus o che sottolinea che ci sono le strade distrutte, che chiede di chiudere il Politeama. Bisogna trovare un'altra strada per cercare di mandare via dal governo del Comune il centrosinistra».
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