Il dolore
Corsa contro il tempo per sostenere Casa Giampieri
Elena Iacoponi
◗
Il taglio del nastro del sindaco Cicarelli con mons. Tardelli e un interno Inaugurata la prima tranche di lavori di adeguamento dell'ospizio, servono altri 330mila euro
2 MINUTI DI LETTURA
PONSACCO. Nuova entrata sui giardini, sistemazione di parte delle camere, impianti elettrici e idraulici, ascensore porta lettighe, imbiancature. Sono alcuni dei lavori realizzati alla Casa di riposo Giampieri di Ponsacco. Il tutto per un totale di 300mila euro di cui la metà a carico della Regione e i restanti con il contributo del Comune di Ponsacco e della Società della salute Valdera. Ma per completare i lavori occorrono altri 550mila euro. Servono per finire le camere con bagno e fare altri adeguamenti. La Regione ne ha stanziati 220mila perciò ne servono altri 330mila. E dovranno essere recuperati a breve per non perdere il contributo regionale. Sessantasette anni fa è nata la Casa di riposo Giampieri, voluta dal parroco del tempo monsignor Carlo Scalenghe, per accogliere gli anziani soli e abbandonati nel dopoguerra. La signora Rosa Bartolini in Giampieri donò la sua casa alla parrocchia di Ponsacco per ricordare il figlio Alfredo, morto a 27 anni per grave malattia. Dal 2001 è nata la Fondazione Onlus che opera in convenzione con l'Asl 5 e si avvale di personale specializzato. Sono intervenuti alla cerimonia di inaugurazione tra gli altri il vescovo di San Miniato Fausto Tardelli, il sindaco di Ponsacco Alessandro Cicarelli, l'assessore al Sociale Tamara Iacoponi, il parroco e presidente Fondazione Casa di riposo Giampieri Renzo Nencioni. Al termine della cerimonia sono stati distribuiti gli attestati ai titolari della imprese che hanno eseguito i lavori: impresa edile, Rocco Silano, impianti elettrici Montanelli, imbiancature Andrea Farroni, idraulico Bimbi, infissi Bimbi Ferro, ascensori Vallini, elettricisti Guerrazzi e Rossi. «Chiediamo di arrivare a 20 posti in convenzione sul totale dei 56 posti che abbiamo, di cui 8 per no autosufficienti - ha detto Mauro Fabbri, responsabile della Casa di riposo Giampieri -. Abbiamo 30 persone addette all'assistenza. Le spese di gestione sono elevate e a fatica riusciamo ad andare avanti. Ci sono normative specifiche sulla sicurezza che dobbiamo seguire e lavori da ultimare, come la sistemazione delle camere con bagno, che porterà una diminuzione dei posti letto. Ma sarà un intervento necessario, consigliato dalla Regione e dalla Società della salute. Anche il Comune ci sostiene, ma trovare i restanti 330mila sarà una bella impresa, soprattutto per non perdere il contributo regionale. L'aumento dei posti in convenzione con l'Asl porterebbe un maggiore gettito alla struttura, per coprire in parte le uscite della gestione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
