Sicurezza
Volterra, il vicesindaco Fedeli detta le condizioni
«Saline sede dell'Unione»
Andreas Quirici
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VOLTERRA. «I campanilismi non servono se si vuol risolvere il nodo Unione dei Comuni in Valdicecina». Così il vicesindaco di Volterra Riccardo Fedeli, che aggiunge: «È necessario fare tutti un passo indietro». Un auspicio per «un progetto necessario per legge, ma anche vitale per il territorio». Uno dei nodi da sciogliere è quello della sede. La maggior parte dei sindaci della zona vuole che sia mantenuta a Pomarance, dove c'è quella della Comunità montana, perché in una posizione centrale rispetto alla Valdicecina. Fedeli è chiaro: «Secondo noi dovrebbe essere fatta nel nostro comune. Saline, per esempio, sarebbe un luogo ideale, perché dal punto di vista viario è servita meglio di Pomarance, ma anche di Castelnuovo. In più a Saline stiamo studiando un piano per l'insediamento di una zona industriale per riuscire ad attirare imprese dalla Valdera. Se la sede dell'Unione fosse fatta altrove, anche questo progetto ne risentirebbe». Ma Fedeli rincara la dose: «Fare un nuovo ente così tanto per farlo non ha senso. Occorrono strategie condivise e funzionali alla crescita del territorio. Per questo pensiamo di dover affrontare la vicenda in modo serio e concreto. Se si pensa solo a difendere quello che già c'è non andiamo da nessuna parte». Nella sede della Comunità montana ieri si è riunito il consiglio con i sindaci dei cinque Comuni che hanno presentato formale richiesta di adesione all'Unione. La discussione è in atto, come spiegato dal presidente Carlo Giannoni, «ma sulla questione della sede credo che non ci siano margini per spostarla da Pomarance». Un nodo ben stretto, difficile da sciogliere, specie rispetto alle parole dello stesso Fedeli: «Avremmo dubbi se la posizione sulla sede rimanesse ferma su Pomarance».
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