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«Noi, i padroni di formule... magiche»
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Alcuni studenti alle finali delle Olimpiadi della chimica In 400 si sono dati appuntamento ai Giochi di S. Miniato
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SAN MINIATO. «La chimica può spiegare il mondo e la vita», afferma Lucrezia Ferrari 16enne di Livorno che ieri, con altri 400 colleghi provenienti da 72 scuole della Toscana ha partecipato alla finale regionale dei Giochi della Chimica, all'Itc Cattaneo di San Miniato. Grande e ben organizzata l'accoglienza riservata dagli alunni e dal corpo docente del Cattaneo ai numerosissi partecipanti. Ben tredici gli studenti dell'istituto samminiatese che hanno preso parte ai giochi: «La chimica - spiegano Nico Papa e Alberto Chelli studenti del quinto anno - ti fa capire la struttura della materia e come avvengono i fenomeni che ci circondano. E' una scienza fondamentale, alla base della ricerca in molti campi». Per Nico e Alberto, come molti dei ragazzi presenti, la chimica non è solo una gara di una giornata ma una vera vocazione. In tanti condividono lo stesso sogno: continuare a studiare questa materia e rimanere nell'ambito della ricerca per scoprire qualcosa di utile per la comunità. «Vorrei trovare un farmaco che aiuti la gente», confessa Federico Nesti di Pisa. Entusiasti per la riuscita dell'iniziativa il dirigente scolastico Salvatore Caruso e il vicesindaco Chiara Rossi: «Questi giochi - dicono - sono un importante riconoscimento per il Cattaneo e il territorio samminiatese». Gli studenti, suddivisi in tre categorie in base all'età e all'indirizzo scolastico, hanno dovuto risolvere un test a risposta multipla di 60 domande nel tempo massimo di due ore e mezzo (10-12.30). La correzione, a cura di Fabio Ponticelli e Riccardo Basosi dell'Università di Siena, decreterà i finalisti per la fase nazionale del 28 maggio a Frascati. La premiazione dei vincitori toscani si terrà, invece, sabato prossimo (10.30) a palazzo Grifoni a San Miniato. La giornata sarà introdotta dalla conferenza "Quale energia per quale società" del professor Basosi. R.D.S.
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