Sicurezza
Le lamentele della gente di Stibbio e Ponte a Egola erano state consegnate a vigili e assessori
Camion in centro e incroci pericolosi "Bocciate" le richieste della Consulta
Gianni Rosini
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VIABILITÀ. Auto in transito allingresso di Ponte a Egola 2 MINUTI DI LETTURA
PONTE A EGOLA. Lamentele da parte dei commercianti, camion che transitano in zona residenziale e incroci pericolosi. Sono solo alcuni dei problemi che la consulta di Ponte a Egola e Stibbio ha presentato al comandante della polizia municipale, Dario Pancanti, e gli assessori Mariateresa Piampiani e David Spalletti. Nelle settimane passate, i negozianti di Ponte a Egola hanno raccolto diverse firme per ripristinare i vecchi sensi di marcia in alcune zone del paese, soprattutto per quanto riguarda via XXV Aprile. La decisione di rendere la strada a senso unico in direzione via Pisacane venne presa dal comandante per cercare di ridurre il traffico nell'incrocio della strada con via Piave, dove qualche anno fa ci fu anche un incidente mortale. Per questo motivo Pancanti si dice pessimista sulle possibilità di ripristinare il doppio senso di marcia: «Mettendo il senso unico abbiamo ridotto decisamente i rischi di incidenti. Se oggi decidessi di tornare al doppio senso di marcia, sarei responsabile di aumentare la pericolosità di quel tratto di strada e questo non è possibile. L'unica soluzione sarebbe costruire una rotonda al posto dell'incrocio con via Piave, ma questo toglierebbe molti parcheggi a piazza Garibaldi, peggiorando ulteriormente la situazione dei commercianti della zona». Altro problema evidenziato da alcuni cittadini è quello del gran numero di camion che transitano per il centro del paese e sostano la notte davanti alle case. Come testimoniano alcuni residenti «alle tre del mattino i camionisti accendono i loro mezzi e li lasciano a riscaldarsi per un'ora davanti alle abitazioni, l'aria è irrespirabile. Inoltre, la mattina il traffico dei tir è impressionante, anche davanti alle scuole». Pancanti spiega che non c'è possibilità di interdire il transito ai mezzi pesanti a meno che non venga richiesto uno studio ad Arpat che documenti problemi di tipo strutturale o legati all'inquinamento a causa proprio del passaggio dei mezzi pesanti. Soluzioni a breve termine potrebbero essere il divieto di sosta per questi mezzi nel centro abitato e quella di rendere via Toniolo e via Rio Monsone a senso unico in direzione di via Curtatone e Montanara, al fine di alleggerire il traffico vicino alle scuole.
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