La manifestazione
Vie comunali in realtà private Caos tra i frontisti
Francesca Suggi
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Un tratto di una strada vicinale 3 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Svegliarsi una mattina su una via non più comunale. Questo sembra profilarsi all'orizzonte degli oltre cento frontisti delle strade Sensano-Ulignano e Pignano-Palagione che per quasi 50 anni hanno visto il Comune prendersi cura di quei chilometri classificati come comunali, con tanto di delibera. Non nella proprietà, però. Perché nessuna delle giunte passate ha perfezionato la pratica. Intanto in questi anni gli abitanti hanno alimentato le casse di palazzo con la tarsu. Ma adesso si cambia musica. O almeno pare, dall'incontro tra amministrazione e frontisti, tanto che la questione diventa un caso politico. Il caso esplode in consiglio. Il caso esplode nell'ultimo consiglio comunale grazie a una mozione di Progetto Originario. Luigi Cocucci, il consigliere di minoranza che l'ha presentata, vuole chiarire una volta per tutta la nebulosa posizione di chi governa. Impegna "sindaco e giunta all'adozione di tutti gli atti necessari al fine di poter dichiarare comunali le due strade". Documento bocciato da maggioranza e Popolo per Volterra. «In questo modo hanno dimostrato quale sia la volontà politica, ovvero declassare le strade», commenta il consigliere. Non ci sono soldi. Il voto contrario conferma e rafforza il malumore da parte dei diretti interessati. Di quei frontisti che nel febbraio scorso incontrarono il sindaco sulla questione. «Abbiamo appreso - scrivono in un documento protocollato il 14 febbraio - che la nostra strada Pignano-Palagione è vicinale e non comunale, che il Comune non ha più budget per continuare a trattarla come comunale. E ancora che l'amministrazione è obbligata a partecipare alle spese del mantenimento delle strade vicinali solo se queste sono consorziate e formalmente dichiarate di interesse pubblico». I frontisti fanno anche alcune considerazioni: «La nostra strada non è ancora consorziata, ciò significa che fino a quando non formiamo un consorzio e questo impiegherà mesi, e ottenuto la classificazione "interesse pubblico" dobbiamo organizzarci per conto nostro per affrontare le spese di ristrutturazione e manutenzione». Lavori di tasca propria. Dal febbraio ad oggi qualcosa si muove. Nel senso che alcuni privati, nonostante i malumori, hanno cominciato a rifare l'asfalto a proprie spese. I frontisti si rimboccano le maniche «per migliorare la qualità della nostra vita dopo anni di discussioni sterili». Eppur son comunali. Resta l'amarezza di tanti, attività agrituristiche comprese, che non capiscono. Visto che le due strade nella classificazione e nella toponomastica sono comunali. A partire da quella delibera di giunta del 1965. «In tutti questi anni per fare un esempio, ogni rally che è passato sul Colle ha percorso quelle strade con la sola autorizzazione del Comune, con tanto di parere degli uffici in cui di dice di chiudere al traffico le vie comunali dove occorreva», continua Cocucci. Il Comune e la commissione. Intanto, da parte sua il Comune ha deliberato il 5 aprile scorso di costituire una commissione strade "per fare una ricognizionedello statu attuale di vie comunali, consorziate e vicinali e redigere opportuna relazione da inviare alla giunta».
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