Il Tirreno

Pontedera

Le associazioni criticano i modi che hanno portato Bandini alla presidenza

Una forzatura la svolta Carismi gli artigiani vanno all'attacco

Sopra a sinistra Andrea Zavanella (Cna) e a destra Fabio Banti della Conf artigianato
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Sopra a sinistra Andrea Zavanella (Cna) e a destra Fabio Banti della Conf artigianato

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 SAN MINIATO. Una forzatura. E soprattutto un campanello d'allarme. Ai rappresentanti degli artigiani la svolta ai vertici della Cassa di risparmio di San Miniato non convince. E non è una questione di persone, fuori Lucia Calvosa e dentro Alessandro Bandini, ma di tempi e modi con cui si è determinata. «Il cambio ci ha sorpreso e deluso». Attacca il presidente provinciale di Cna Andrea Zavanella. Che aggiunge: «C'è un'assoluta mancanza di motivazioni di merito». Più prudente il presidente di Confartigianato Pisa, Fabio Banti: «La svolta è il frutto di rapporti di forza interni all'azienda».  Tuttavia, qualche dubbio sull'operazione lo esprime anche Banti: «Ci auguriamo che si tratti solo di un'alternanza, ma che sia garantita la continuità della gestione e si prosegua nella strada del risanamento. Tre i pilastri fondamentali: territorialità, autonomia e rapporti costanti e stretti con il tessuto economico locale».  A segnare il giudizio degli artigiani è la valutazione sul triennio in cui le sorti dell'istituto di credito sono state in mano a Calvosa. «In un solo triennio ha rimesso i conti in ordine e tenuto in modo trasparente i rapporti con il territorio: perché sostituirla senza spiegazioni?», chiede Zavanella. E sottolinea Banti: «In un triennio faticoso ha prodotto buoni risultati e ricondotto la Carismi in una situazione di normalità».  I vertici di Cna e Confartigianato storcono la bocca anche sul fronte dei compensi, più che raddoppiato quello del neo presidente Bandini «in forte contraddizione con la necessità di rigore che il periodo consiglierebbe».  È soprattutto il futuro a preoccupare. Banti esprime l'auspicio: «che non accadano azioni come per la Cassa di risparmio di Pisa». E aggiunge: «Il nuovo assetto del consiglio di amministrazione ha le credenziali e troverà il tempo e il modo per riequilibrare le difficoltà di rapporto con il territorio le amministrazioni locali».  Non fa sconti il fronte Cna. «Non vorremmo che si stesse preparando il terreno per operazioni che lasciano sperare ben poco di positivo rispetto al radicamento della Cassa e al suo legame con l'economia locale - conclude Zavanella -. È bene che anche le istituzioni provinciali e regionali vigilino con molta attenzione. Tanto più nel caso della Carismi, che possiede anche una quota significativa (il 20%) della Cassa di risparmio di Volterra, se ne vende una e se perdono due».

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di Redazione web