Il Tirreno

Pontedera

La ragazza è riuscita a mettersi in salvo e ha chiesto aiuto ai controllori: la denuncia di un passeggero

Tenta di violentarla sul treno

Un agente della polizia ferroviaria intervenuta sul posto; a destra, i binari della stazione dei treni a Pontedera dove è sceso l’uomo
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Un agente della polizia ferroviaria intervenuta sul posto; a destra, i binari della stazione dei treni a Pontedera dove è sceso l’uomo

Una ventenne è stata aggredita nel bagno da un giovane che poi è fuggito

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  PONTEDERA.«Una ragazza di vent'anni ha rischiato di essere violentata sul treno, abbiamo visto fuggire un giovane alla stazione di Pontedera». A denunciare l'episodio, avvenuto ieri pomeriggio, su uno dei nuovissimi treni "Cielo alto" che fa servizio da e per Firenze, è un passeggero di Livorno.  «Sedevo accanto ad una ragazza di origine brasiliana ma da anni residente in Italia, credo a Pisa dove frequenta l'Università - racconta Luigi Poschi - durante il viaggio è dovuta andare in bagno e quando è ritornata a sedersi ha iniziato a piangere aggrappandosi al mio braccio, gridando che un ragazzo di origine marocchina aveva aperto, o forzato, la porta del bagno e aveva tentato di levarle i vestiti di dosso». Lei ha gridato ed è riuscita a mettersi in salvo. Quando è arrivata al suo posto, accanto a quello del passeggero di Livorno, ha raccontato ai tre controllori che stavano verificando i biglietti che un marocchino era entrato nel bagno e aveva tentato di violentarla.  «I tre controllori sono stati prima scettici ed indecisi se crederle o meno - racconta il cittadino - ed infine hanno deciso di chiamare la polizia. A questo punto sono intervenuto e ho chiesto loro di verificare insieme alla ragazza l'identità della persona che l'aveva molestata. Ma quando lo hanno raggiunto, invece di bloccare le porte del treno, hanno lasciato che queste si aprissero permettendo al "mancato violentatore" di scappare». Tutto questo proprio alla stazione di piazza Unità d'Italia. «Alle mie rimostranze e a quelle degli altri passegeri i controllori hanno dichiarato che non è consentito loro bloccare le porte del treno in quanto commetterebbero un sequestro di persona. Così facendo il tizio ha preso il volo. Io mi chiedo se sia giusto che per paura di essere denunciati si possa lasciare fuggire liberamente una persona sospettata di avere commesso un reato così grave». Il giovane migrante, che indossava una maglia a righe rosse, è stato visto allontanarsi dal treno mentre urlava tutta la sua rabbia. «Era contrariato - aggiunge il passeggero - gridava parole in arabo che nessuno di noi ovviamente ha compreso. Ma io non avrei permesso che si allontanasse». La polizia ha insistito con la giovane perché scendesse a Pontedera e formalizzasse la sua denuncia. Lei ha preferito arrivare a Pisa dove abita la sua famiglia. S. C.

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