Sicurezza
Più decoro agli spazi pubblici
Paola Silvi
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Alessio Lari, candidato del Pd Insieme per Buti Buti, ecco la promessa del candidato a sindaco Alessio Lari
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BUTI. Il senso di appartenenza alla propria terra, la voglia di mettersi in gioco per il bene della comunità, il desiderio di affrontare le sfide che il cambiamento dei tempi ci impongono. L'ascolto, la condivisione e l'ambiente sono le linee guida di Alessio Lari candidato a sindaco per a Buti con il sostegno del Pd, Idv e Sel. Cominciano da Lari le nostre interviste ai futuri, possibili successori di Roberto Serafini. Perché si è candidato? «Per mettere a disposizione la mia esperienza. Lavoro in segreteria al Comune di Calcinaia e questa candidatura mi potrebbe dare la possibilità di condividere con i cittadini le mie competenza, la mia passione politica e il mio entusiasmo». Libro preferito? «Ce ne sono tanti. Ma preferisco quelli scritti da Marco Travaglio». Film preferito? «Robin Hood». Attore preferito? «In assoluto Morgan Freeman». Cosa ha visto l'ultima volta che è andato a teatro? "Sulla strada maestra", uno spettacolo al teatro di Buti». Di che cosa pensa che Buti abbia più bisogno: verde pubblico o strade nuove? «Penso che sia necessario dare il giusto peso ad entrambe le questioni: un 50% al verde pubblico, una percentuale analoga alle strade nuove». Quale è la prima cosa che farà quando sarà eletto sindaco? «Mi impegnerò per restituire il massimo decoro agli spazi pubblici. Giardini, parchi, aiuole hanno bisogno di una riqualificazione. Cercherò di puntare sulle aree verdi insomma». Cosa pensa della macchina comunale? «In generale sono convinto che l'amministrazione comunale debba essere efficace ed efficiente sotto almeno un paio di punti di vista. In primis l'attenzione dovrebbe essere concentrate sugli interessi pubblici, sulle risposte da dare agli abitanti. Poi andrebbe alleggerito l'iter burocratico». Che voto darebbe a segretario e dirigenti? «Non posso esprimermi. Non faccio parte della vecchia giunta ma i feedback che ricevo sono buoni». Che cosa mette al primo posto il suo programma elettorale? «L'ambiente collegato allo sviluppo sostenibile e la partecipazione di tutti i residenti. Dai giovani ai pensionati. Dai singles alle famiglie». Se dovesse tagliare le spese del bilancio comunale dove andrebbe a colpire? «Nelle casse comunali non c'è più niente da tagliare, semmai da difendere. «Quale è la spesa più assurda del Comune negli ultimi anni? «Nessuna spesa assurda. Penso che dato il bilancio così esiguo, le uscite fossero tutte indispensabili». Se non venisse eletto sindaco chi vorrebbe lo diventasse? «Che vinca il migliore, in ogni caso».
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