Sicurezza
Costretto a stare a casa un mese. Aggressioni a un coetaneo: il bullo diventa stalker
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LARI. Dovrà stare a casa, senza uscire, per alcune settimane. Almeno un mese. Il bullo, stavolta, s'è trasformato, per la legge, in persecutore. Il provvedimento preso dal tribunale dei minorenni, riguarda un sedicenne di Lari. "Permanenza in casa", è la dicitura della sentenza. Come gli arresti domiciliari per gli adulti. Tutto per aver compiuto aggressioni e anche percosse, ai danni di un ragazzino, un tredicenne di Cascina. La polizia, che ha cominciato a indagare dopo il primo episodio, ne ha ricostruite almeno quattro di aggressioni compiute dal baby-stalker.
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