Italia
Giù dalla finestra bimbo di 3 anni
Francesca Suggi
Solo lievi ferite dopo il volo di 4 metri: era in casa con la mamma e la sorella
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PONTEDERA. La manina che sposta il comodino sotto la finestra. Basta poco per lui che ha l'argento vivo addosso: monta su, come tante volte ha fatto. Si affaccia. Troppo. E vola giù dalla camera dei genitori, al primo piano. Quattro metri nel vuoto e in un attimo il piccolo è a terra, nel giardino di casa. E' il pianto viscerale del bambino da là sotto a gelare mamma Daniela che si precipita giù insieme all'altra figlia, sorellina gemella. Così in pochi secondi, in quella tranquilla casa in mezzo al verde al confine in Val di Cava, tra Pontedera e Ponsacco è il panico. Il piccolo è in un mare di lacrime. E' cosciente, urla, strepita. Ma quel che conta è che sia vivo grazie, forse, ad un angioletto dalla sua. Sul posto arriva subito la Pubblica assistenza di Pontedera e viene attivato l'elisoccorso che porta il bambino al Meyer di Firenze. Traumi vari di lieve entità e tanta fortuna dicono dall'ospedale pediatrico che tiene il bambino sotto osservazione nel reparto del trauma center, non è in prognosi riservata. Anche se l'epilogo sa di lieto fine, per la mamma Daniela sono fotogrammi indelebili che sembrano durare in eterno. E' sola con una delle altre due figlie, pure lei sotto choc. Il marito Angelo è via a fare delle commissioni. E' la nonna materna a raccontare quegli attimi. A ricostruire una mattina che sembrava come tante, ma che per poco non finisce in tragedia. «Mia figlia era un attimo in bagno a sciacquare un cencio, stava facendo le faccende come al solito - spiega - L'altra figlia era a guardare la televisione. Un attimo e ha sentito un grande pianto provenire dal giardino». Parla e trema la signora, arrivata apposta da Viareggio dove abita, chiamata per l'emergenza. Sono le 13, a casa c'è anche la bambina più grande da accudire. E'appena rientrata da scuola e non sa niente e non le verrà detto niente di quel che realmente è successo. «Guardi - e mostra le finestre tutte rinforzate con un laccio per evitare l'apertura facile, a prova di bambino insomma - Mio nipote sicuramente ha visto la mamma aprirle e l'ha imitata riuscendo a forzare il nastro. E' un bambino molto vivace e intelligente. Evidentemente si è sporto troppo e il peso della testa l'ha portato giù». Ci tiene a sottolineare che tutti quanti gli infissi sono doppiamente rinforzati proprio per evitare pericoli per i bambini e che si è trattata di una maledetta fatalità. «Mia figlia e suo marito stanno sempre molto attenti, con tre figli devi avere mille occhi. Siamo tutti scossi e ringraziamo chi ha protetto mio nipote», alza gli occhi al cielo. Giù in giardino ci sono tutti i giochini dei bambini. Nel prato ci sono lo scivolo, la casina colorata: forse è proprio il mini parco giochi che il bambini sta guardando dalla finestra prima di volare giù. L'abitazione è piuttosto isolata. Ma l'arrivo del Pegaso attira l'attenzione dei frequentatori del maneggio vicino. Tante per persone che si precipitano per dare un sostegno pure alla mamma evidentemente sotto choc. La famiglia è conosciuta, gestisce un locale frequentato in zona. Anche dal bar Verano lungo la strada di Val Di Cava vedono l'elisoccorso. La voce comincia a girare, ma soprattutto tutti tirano un sospiro di sollievo quando vengono a sapere che tutto sommato il bimbo sta bene.
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