Il Tirreno

Pontedera

Danno la voce al robot-attore del Sant'Anna

Sandy Cioni al centro tra Leonardo Gronchi (a sinistra) e Adriano Poidomani (in maglia chiara)
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Sandy Cioni al centro tra Leonardo Gronchi (a sinistra) e Adriano Poidomani (in maglia chiara)

L'avventura di tre studenti delle medie di Capannoli in Germania

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 CAPANNOLI. Sarà una "prima", per il robot e anche per la studentessa di Capannoli, che gli darà la voce. Il debutto avverrà stamani in Germania, a Bocholt: l'attore-robot, che si chiama Nao, è stato programmato dalla Scuola Superiore Sant'Anna e dagli studenti della scuola media di Capannoli, che hanno collaborato con i ricercatori dell'istituto di Biorobotica. L'attore cibernetico è l'ultima frontiera della ricerca del Sant'Anna nel campo della robotica. Deriva dal progetto europeo Home sweet home, "casa dolce casa" che dal 2009 ha coinvolto studenti europei tra 3 e 15 anni sul tema della casa.  Il monologo recitato dal robot-attore è autobiografico. Lo farà con la voce di Sandy Cioni, una delle studentesse della scuola di Capannoli, che ieri, insieme ad alcuni suoi compagni e alla ricercatrice del Sant'Anna, Francesca Cecchi, ha raggiunto la Germania.  Il robot racconta la storia di se stesso: una macchina che ha il dono della coscienza e dell'intelligenza e che entra direttamente nella società degli umani, ma senza il suo creatore, scomparso prima che la macchina prendesse vita.  Il mondo rifiuterà il robot considerandolo una minaccia perchè "diverso" e lui, prima di farsi eliminare dagli uomini, dopo avere a lungo lottato per il diritto all'esistenza decide di'spegnersi' da solo staccandosi dal petto le batterie che gli consentono di vivere.  Per la realizzazione dello spettacolo la Scuola superiore Sant'Anna ha messo a disposizione una delle sue piattaforme robotiche e i ricercatori hanno poi programmato azioni e movimenti per dare enfasi alle varie parti del monologo.  Nell'ambito del progetto europeo gli studenti di Capannoli hanno immaginato la casa nel futuro, con particolare attenzione all'uso della domotica nelle abitazioni moderne.  «Per questo motivo - spiega una nota della Scuola Superiore Sant'Anna - hanno prima visitato la casa domotica di Peccioli e poi hanno seguito le lezioni di robotica presso l'istituto di Biorobotica di Pontedera».  All'interno dell'istituto, il robot è stato programmato per permettergli di compiere i movimenti e per dare enfasi alle varie parti del monologo che la studentessa di Capannoli recita con la sua voce.  La scelta del robot Nao per la rappresentazione è arrivata grazie alla simpatia immediata che il robot (realizzato dalla azienda francese Aldebaran) ha saputo esprimere, fino al punto da conquistare i ragazzi. (ech) ALTRO SERVIZIO A PAGINA 23

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